Carteggio inedito di

Mario Pratesi

biografie

  • Abba, Francesco (n. 1862) parente di Giuseppe Cesare Abba, fratello di Nella, Arrigo, Elisa e Mario. Fu medico e igienista.
  • Abba, Giuseppe Cesare (1838-1910) professore, scrittore e patriota. Nel 1859 partecipò alla guerra come volontario; fu anche uno dei Mille; in seguito combattè nella terza guerra d'indipendenza nel 1866. Le sue opere, in cui ricorda le sue esperienze furono molto lodate anche dal Carducci. Fu nominato senatore del Regno nel 1910. Abba conobbe Mario Pratesi nel 1865 e ne diventò l'amico più stretto. Per la descrizione dell'amicizia che legava i due scrittori vedi: Bandini, G. "Abba e Pratesi: mezzo secolo di amicizia in un carteggio inedito tra il 1866 e il 1910" in Pegaso 4 (luglio 1932); Bandini, G. Maggio 1860 (Milano: Mondadori, 1933); Giulio Benso, L. "Gli amici di G. C. Abba" in Rassegna Nazionale, (16 giugno 1918); Personé, L. "Lettere familiari di G. C. Abba" in Scrittori italiani moderni e contemporanei (Firenze: Olschki, 1968).
  • Acton, Ferdinando (1832-1891) ammiraglio del Regno delle Due Sicilie, fu Ministro della Guerra del Regno d'Italia (1880) ed anche il Ministro della Marina (1880-1883).
  • Aganoor Pompilj, Vittoria (1855-1910) scrittrice di origine armena, ricordata per i versi pubblicati nei volumi Leggenda eterna (1900) e Nuove liriche (1908). Nel 1901 sposò il deputato Guido Pompilj. Stabilitasi con lui a Perugia, si dedicò ad attività sociali e letterarie. Quando morì, il marito, disperato per la scomparsa della moglie, si suicidò poche ore dopo.
  • Alfani, Augusto (probabilmente) (1844-1923) amico e allievo di Terenzio Mamiani, fondatore de La scuola (intitolato poi L'Ateneo).
  • Alfieri, Carlo (1827-1897) avvocato, uomo politico, fu collaboratore del Risorgimento; fondò la Scuola di Scienze Sociali. Era il suocero di Emilio Visconti Venosta.
  • Allen, Charles Grant Blairfindie (Grant Allen) (1848-1899) poeta, romanziere e filosofo canadese, discepolo di Herbert Spencer, si trovava spesso in Italia.
  • Altoviti, Vittoria Avila Toscanelli sposò Giuseppe Toscanelli, il fratello di Emilia Peruzzi nel 1854.
  • Angiulli, Andrea (1837-1890) professore e filosofo positivista, fu fondatore della Rassegna critica di opere filosofiche, scientifiche e letterarie. Fu anche pedagogista e propugnava gli studi basati sulle indagini scientifiche e non sulla religione.
  • Anzoletti, Luisa (1863-1925) scrittrice, pianista; sorella del violinista Marco Anzoletti. Al concorso dell'Esposizione Beatrice (Firenze) nel 1890 ricevette la medaglia d'oro per la sua conferenza sulla donna italiana nel 700. Seguirono altri saggi sul femminismo in Italia. È riconosciuta anche per le sue poesie.
  • Anzoletti, Marco (1866-1929) fratello di Luisa Anzoletti, studiò composizione con Gaetano Coronaro. Fu violinista e compositore rinomato e premiato.
  • Arcoleo, Giorgio (1848-1914) avvocato, uomo politico, senatore (dal 1902), professore di diritto costituzionale a Roma e a Napoli.
  • Arnaboldi, Contessa Virginia (Donna Gina) conobbe Gerolamo Rovetta a Milano nel 1886, e in seguito decise di lasciare il marito e i figli per convivere con il commediografo.
  • Ascoli, Graziadio Isaia (1829-1907) studioso di lingue e dialetti, noto per i suoi studi della filologia comparata in Italia. Fondò l'Archivio glottologico italiano.
  • Baccelli, Guido (1832-1916) uomo politico, più volte Ministro della Pubblica Istruzione. È ricordato oggi per i suoi studi sulla terapia endovenosa.
  • Baldasseroni, Giuseppe (probabilmente) ispettore alle scuole e membro della commissione incaricata nel 1900 a compilare la Carta Magistrale d'Italia (compendio di dati e statistiche sulle società magistrali italiane). In seguito fu membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (1912-1915).
  • Balducci, Primo (1883-1921) redattore capo della Nuova Antologia. Morì tragicamente, colpito da un carabiniere che stava esaminando una rivoltella. Lasciò inediti parecchi scritti.
  • Bandini, Amalia (m. 1974?) nata Abrile, detta Liuccia, moglie di Gino Bandini.
  • Bandini, Amedeo (m. 1915) capitano, cugino di Caterina Cecchini e parente di Mario Pratesi, morì sul campo di battaglia.
  • Bandini, Augusta Farulli (m. 1929) madre di Gino Bandini.  
  • Bandini, Baccio (1913-1969) figlio minore di Gino Bandini; regista cinematografico.
  • Bandini, Bortolino forse il nomignolo per Giorgio Bandini (1904-1990); non si trovano informazioni biografiche sicure.
  • Bandini, Cleide cugina di Mario Pratesi, sposò Tommaso Sanesi nel 1864.
  • Bandini, Egidio probabilmente lo zio materno di Mario Pratesi, padre di Gino.
  • Bandini, Erminia moglie di Temistocle, nonna di Caterina Cecchini.
  • Bandini, Eugenia (nata Cangini) (m. 1910?) a Volterra. Sposò Icilio Bandini nel 1872.
  • Bandini, Eugenio fratello dell'artista Giorgio Bandini (1830-1899), impiegato ferroviario e marito di Emma Tarchi.
  • Bandini, Foscolo tenente colonello, nipote di Temistocle Bandini e di Edda Pratesi, sposato con Emma Tarchi. Fu cugino di Mario Pratesi.
  • Bandini, Gino (1881-1948) direttore a Roma de L'idea democratica, fu corrispondente speciale de Il Giornale d'Italia in India e capo missione Propaganda e stampa nell'America del sud (1918-1919); fu anche prosindaco di Roma. Ricevette la medaglia d'argento e di bronzo al valore militare (Prima Guerra Mondiale). Fu anche direttore della ditta Italcable, società che pose i cavi del telegrafo sottomarini per collegare l'Italia e l'Argentina. Pratesi lo considerava non solo parente ma anche amico intimo, e lo nominò il suo erede.
  • Bandini Giorgio (1830-1899) cugino di Mario Pratesi, fu artista, professore di pittura, ed amico di Luigi Mussini e Alessandro Franchi.
  • Bandini, Giorgio (1904-1990) figlio maggiore di Gino.
  • Bandini, Icilio (1843-1911) avvocato, figlio di Erminia e Temistocle Bandini, marito di Eugenia Bandini (nata Cangini).
  • Bandini, Pilate probabilmente il figlio di Icilio Bandini.
  • Bandini, Policarpo (1801-1874) marito di Clementina (nata Corsini) e zio materno di Mario Pratesi. Laureatosi in scienze fisiche e naturali, fu uno dei pionieri dell'estrazione dello zucchero dalle barbabietole. Fu anche uno dei primi membri della "Giovane Italia" (1832) e propugnatore dell'indipendenza italiana. Lo si ricorda pure per l'impegno come uno dei fondatori della Società Anonima della Strada Ferrata Centrale Toscana che costruiva la linea ferroviaria tra Empoli e Siena.
  • Bandini, Temistocle (1801-1889) zio materno di Mario Pratesi, marito di Erminia, padre di Icilio.
  • Barbèra, Piero (1854-1921) pubblicista, conferenziere, editore. Insieme ai fratelli Luigi e Gino Barbèra diresse la casa editrice dopo la morte del padre nel 1880. Fu segretario del Consiglio centrale della Società Dante Alighieri a Roma dal 1897-1921.
  • Barbano, Orsola Maria (n. 1880) scrittrice ed insegnante; nominata nel 1920 Capo d'Istituto nelle R. Scuole Normali Femminili. Conobbe Mario Pratesi a Belluno dove insegnava italiano (1904-1906). Collaborò a vari periodici tra cui la Rassegna nazionale, la Nuova Antologia e Convivium. Fra gli scritti troviamo Giacomo Leopardi e Maurice de Guerin (Torino: Clausen, 1904).
  • Barellai, Giuseppe (1813-1884) medico, fra i primi a fare indagini sulla tubercolosi giovanile.
  • Bargoni, Angelo (probabilmente) (1829-1901) patriota, professore, prefetto. Fu Ministro della Pubblica Istruzione e Ministro del Tesoro.
  • Barzellotti, Teresa madre di Giacomo Barzellotti morta nel 1898.
  • Barzellotti, Teresa (Teresina) (n. 1887) figlia di Giacomo e Antonietta Tabarrini.
  • Barzellotti, Giacomo (1768-1839) zio di Giacomo Barzellotti, fu medico-chirurgo e autore di Medicina legale. Secondo lo spirito delle leggi civili e penali veglianti nei Governi d'Italia (1819).
  • Barzellotti, Giacomo (1844-1917) critico, filosofo, professore di Filosofia teoretica (Università di Roma), e senatore (dal 1908), uno degli amici più intimi di Mario Pratesi. Conosciutisi nel 1865, la loro amicizia durò fino alla morte. Il Barzellotti fu autore di moltissimi scritti filosofici che seguivano una corrente neokantiana. Dal matrimonio infelice con Antonionetta Tabarrini nacquero i due figli, Mario e Teresa.
  • Barzellotti, Maddalena (Nena) cognata di Giacomo Barzellotti.
  • Barzellotti, Maria nipote di Giacomo Barzellotti, figlia di Nena e Piero Barzellotti, moglie di Carlo Muletti
  • Barzellotti, Mario (n. 1886) figlio di Giacomo Barzellotti e Antonietta Tabarrini.
  • Barzellotti, Piero (Pier Luigi) fratello di Giacomo Barzellotti, marito di Nena Barzellotti; avvocato; autore de I beni dell'arte della lana (1880) e L'Italia e i commerci dell'Africa Orientale. Cenni storici e considerazioni (1885).
  • Bellina, Eugenio medico e, nel 1872,  traduttore italiano di Note e ricordi di un chirurgo di ambulanza, relazione dell'opera da lui prestata sotto la Croce Rossa durante la campagna del 1870 di William MacCormac (1871).
  • Bellonci, Goffredo (1882-1964) scrittore, critico letterario e giornalista, entrò a Il Giornale d'Italia nel 1907. Collaboratore di vari periodici, fra cui anche L'Epoca e il Messaggero.
  • Bergamini, Alberto (1872-1962) giornalista e uomo politico, fondò e diresse Il Giornale d'Italia con Sidney Sonnino. Sotto la sua direzione nacque la tradizione della terza pagina.
  • Bernardini, Carolina dal 1864, cuoca nella casa di Igino Pratesi a Siena, sposata con il muratore Antonio Civai.
  • Bertoldi, Alfonso (1861-1936) professore e letterato, noto per i numerosi studi critici su Manzoni, Parini, Monti ed altri. Fu professore di Gino Bandini.
  • Bertolini, Piero (1859-1920) avvocato e scrittore, marito di Sofia Guerrieri Gonzaga, ricoprì numerose cariche amministrative. Fu sottosegretario alle finanze (1894-96). Ruppe l'amicizia con Sidney Sonnino con amarezza quando questi venne al potere nel 1906, e diventò sostenitore di Giovanni Giolitti. Fu nominato senatore poco prima della morte.
  • Bertolini, Sofia Guerrieri Gonzaga (1873-1961) sorella minore di Maria Guerrieri Gonzaga in Maraini, sposò Pietro Bertolini nel 1902. Si occupò moltissimo di arte e di letteratura.
  • Biagi, Guido (1855-1925) direttore della biblioteca Mediceo-Laurenziana, e autore di numerosi studi fra cui Tullia di Aragona (1897) e Ultimi giorni di Shelley (1892).
  • Biagini, Clementina lasciò il primo marito per andare a convivere con Policarpo Petrocchi; madre dei sei fratelli Petrocchi, fra cui Maria e Guido.
  • Bianchi, Celestino (1817-1885) patriota e letterato, fu direttore di vari giornali fra cui La Nazione (Firenze) dal 1872 al 1885. Deputato al Parlamento, fu sottosegretario di Bettino Ricasoli. È noto soprattutto per l'opuscolo scritto contro il governo granducale e intitolato Toscana e Austria (1859).
  • Bianchi, Felicita donna di servizio di Mario Pratesi negli ultimi anni della sua vita (dal 1908).
  • Boeklin, Arnold (1827-1901) artista simbolista svizzero dipinse quadri di allegorie mitologiche e fantastiche, fra cui il capolavoro L'isola dei morti (1880).
  • Boito, Arrigo (1842-1918) poeta della Scapigliatura milanese, librettista, di Giuseppe Verdi, musicista, e patriota italiano.
  • Bonavino, Cristoforo (1821-1895) pseud. Ausonio Franchi, prete, filosofo. Aderente al positivismo francese, lasciò la chiesa nel 1849. Fu anche fondatore del settimanale Ragione e professore all'Università di Milano.
  • Bonghi, Ruggero (1826-1895) intellettuale, autore di vari scritti politici e letterari, fu ministro della Pubblica Istruzione e fondatore de La Stampa (1867).
  • Borsi, Giosuè (1888-1915) ancora giovane scrisse Il Capitan Spaventa (1908); fu poeta e patriota. Convertitosi al cattolicesimo, descrisse la sua esperienza spirituale in varie opere.
  • Botta, Carlo (1766-1837) medico e storico italiano, descrisse il terremoto del 1783 nel volume La storia d'Italia dal 1789 al 1814 (1824). È ricordato anche per i volumi Storia naturale e medica deli Isola di Corfu (1798); Souvenirs d'un voyage en Dalmatie (1802); Storia della guerra dell'Independenza d'America (1809) e Storia d'Italia in continuazione al Guicciardini (1832).
  • Bottinelli, Carlo Antonio (1827-1898) patriota, scultore. Fra le sue opere si ricordano Armida (Esposizione Universale del 1855 a Parigi), Camilla (Londra, 1861), Modestia (premio dell'Accademia di Belle Arti di Roma), e Saffo.
  • Bourget, Paul (1852-1935) scrittore francese, autore di Sensations d'Italie (1891).
  • Brunelleschi, Irene segretaria di Emilia Peruzzi.
  • Brunetière, Ferdinand (1849-1906) critico letterario, autore di Manuel de l'histoire de la littérature française (1897).
  • Brunialti, Attilio (1849-1920) pseud. Diogene,  uomo politico, scrittore e professore di diritto costituzionale, fu nominato consigliere di Stato (1893).
  • Brustolon, Giovanni Battista (Giambattista) (1712-1796) artista bellunese noto per aver intagliato nel rame "Le feste ducali", disegni di Canaletto.
  • Büchner, Friedrich Karl Christian Ludwig (1824 1899) filosofo tedesco, fu professore di medicina all'Università di Tubinga. Barzellotti lo ricorda per il suo volume sul materialismo meccanicistico, Kraft und Stofi (1855).
  • Buckle, Henry Thomas (1821-1862) storico inglese noto per il volume Storia della civiltà in Inghilterra (1857); positivista, criticò qualsiasi interpretazione teologica della storia e ne propose la considerazione scientifica.
  • Bufalini, Maurizio (1787-1875) medico, pedagogista, cattedratico di clinica medica nella scuola di S. Maria Nuova (Firenze). Scrisse Fondamenti di patologia analitica (1819).
  • Bulgarini, Alfonso fratello di Giovan Battista Bulgarini, amico della famiglia Barzellotti.
  • Bulgarini, Giovan Battista (don Tista) (m. 1892?), prete rosminiano e Direttore spirituale nel Collegio Longone (Milano), autore di varie opere fra cui La storia della questione rosminiana falsificata dalla Civilta Cattolica (Milano: Cogliati, 1888), e Origine e immortalità dell'anima umana: [lettera al fratello] don Alfonso Bulgarini (Milano: Cogliati, 1888).
  • Bulle, Oskar (1857-1917) autore, insieme a Giuseppe Rigutini, del Nuovo dizionario italiano-tedesco e tedesco-italiano (1890).
  • Buonamici, Giuseppe (1846-1914) pianista, studente di Jessie Hillebrand, e poi professore di pianoforte e musicista all'Istituto musicale di Firenze.
  • Bustelli, Giuseppe (1832-1909) professore di letteratura italiana, e poeta.
  • Caetani, Leone (1869-1935) Principe di Teano e Duca di Sermoneta, studioso dell'Islam e orientalista, nipote di Ersilia Caetani Lovatelli e marito di Vittoria Colonna.
  • Caetani Lovatelli, Ersilia (1840-1925) notissima per gli studi archeologici, gestiva anche un salotto letterario; fu la prima donna a far parte dell'Accademia dei Lincei; apparteneva anche all'Accademia della Crusca.
  • Cairoli, Benedetto (1825-1889) mazziniano, uomo politico, combattè con i Mille. Eletto deputato, nel 1881 si dimise perché si opponeva al trattato instaurava il protettorato della Francia sulla Tunisia.
  • Cais di Pierlas, Laura (probabilmente) (n. 1865) scrittrice (nel 1903 tradusse in italiano L'Immortalité di G. Montgomery), sorella di Elena Coletti Mocenigo e moglie di Giuseppe Maria Cais dei Conti di Pierlas (n. 1865). Questi fu il 1° Comandante del Reggimento Lancieri di Firenze.
  • Caix, Napoleone (probabilmente) (1845-1885) dialettologo e linguista, professore al R. Istituto di studi superiori di Firenze e autore di Studi di etimologia italiana e romanza (1878).
  • Campanari, Giulia sorella di Clemente Maraini, sposò Ferdinando Campanari nel 1878.
  • Campanari, Maria figlia di Giulia Maraini e Ferdinando Campanari
  • Cangini Bandini, Eugenia (m. 1910), moglie dell'avvocato Icilio Bandini.
  • Cangini, Enrico (1837-1869) ufficiale al Ministero della Pubblica Istruzione, fu anche professore di Storia in vari Licei.
  • Cantù, Cesare (1804-1895) romanziere, insegnante, sovrintendente dell'Archivio di stato di Milano e deputato al parlamento (nel 1866 e nel 1867). Di lui si ricordano varie opere fra cui il romanzo Margherita Pusterla (1845) e La Storia della Letteratura italiana (1865).
  • Capponi, Gino (1792-1876) amico stretto del Tommaseo, uomo politico, senatore al parlamento toscano (1848), Presidente del Consiglio (1848). Fu storico e noto pedagogista.
  • Cappuccini, Giulio (1864-1934) compilatore del Vocabolario della lingua italiana.
  • Carcano, Giulio (1812-1884) biografo, scrittore lirico e di opere drammatiche, tradusse in italiano anche varie opere di Shakespeare. Dopo la battaglia di Magenta fu provveditore agli studi per la Lombardia; fu anche segretario e presidente dell'Istituto lombardo di Scienze e Lettere.
  • Carcano, Paolo (1843-1918) consigliere comunale a Como.
  • Carducci, Giosuè (1835-1907) insigne scrittore e poeta, cattedratico di letteratura italiana, ricevette il premio Nobel per la poesia nel 1906. Le sue poesie rivelano una ricca tematica sociale e politica. È la voce poetica ufficiale dell'Italia post-Risorgimentale. Parecchie lettere di Mario Pratesi al grande poeta si trovano conservate nella biblioteca della Casa Carducci (Cart. XCII, 42 [26.243-252]).
  • Carpaccio, Vittore (1465-1526?) nato a Venezia, allievo di Gentile Bellini, noto per il suo stile unico, quasi moderno. Di lui si ricordano opere quali La partenza degli ambasciatori (Galleria dell'Accademia, Venezia) e il Sogno di Sant'Orsola (Cappella della Scuola di Sant'Orsola, Venezia)
  • Carraresi, Alessandro (1819-1902) segretario di Gino Capponi, noto per aver raccolto e pubblicato il carteggio del Capponi. Il lavoro, in 6 volumi, uscì tra il 1884 e il 1890.
  • Castelnuovo, Enrico (1839-1915) romanziere italiano di costumi sociali, apprezzato anche in Germania. È l'autore del romanzo I Moncalvo (1908), considerato il suo capolavoro.
  • Catani, Giuseppe (1866-1945) pittore senese, allievo e collaboratore di Alessandro Franchi.
  • Catellacci, Dante (n. 1843) paleografo ed archivista all'Archivio di Stato di Firenze.
  • Cavacchioli, Enrico (1885-1954) commediografo, firmatario del Manifesto futurista, fondò e diresse la casa editrice Vitagliano.
  • Ceccherini, Santi (1863-1932) generale nel corpo dei Bersaglieri e schermidore campione (ricevette la medaglia d'argento alle Olimipiadi del 1908 a Londra); fu comandante durante la Prima Guerra ma rimasto deluso dalle trattative a Versailles, decise di appoggiare l'impresa dannunziana a Fiume. La sua partecipazioni ebbe poco successo e Ceccherini lasciò Fiume nel mese di novembre 1920. Prese parte anche alla marcia su Roma (1922).
  • Cecchini, Caterina (n. 1877) parente di Mario Pratesi, sorella di Laudomia Zanoboni e figlia di Clarina Cecchini. Come insegnante pubblicò vari articoli sulla pedagogia.
  • Cecconi, Carlo Ludovico (1847-1896) capo di Gabinetto di Sonnino (1893-96), collaborò a La Rassegna settimanale, La Rassegna e la Nuova Antologia.
  • Cena, Giovanni (1870-1917) scrittore, giornalista conosciuto anche per il rapporto personale e professionale con la scrittrice Sibilla Aleramo. Nel 1901 fu chiamato da Maggiorino Ferraris come redattore della Nuova Antologia.
  • Cesareo, Giovanni Alfredo (1860-1937) giornalista, professore di Lettere e Filosofia all'Università di Palermo, direttore de La Domenica letteraria. È noto per le sue poesie, e gli studi di critica letteraria.
  • Cesari, Antonio (1760-1828) linguista, traduttore e letterato, noto per la traduzione in volgare fiorentino dell’Imitatio Christi.
  • Checchi, Eugenio (probabilmente) (1838-1932) giornalista e autore di racconti e di biografie fra cui anche Giuseppe Verdi: il genio e le opere (1887).
  • Chiappelli, Alessandro (1857-1931) professore di filosofia neoidealista (Università di Napoli). Tra le sue opere si trovano saggi sulla filosofia, sul cristianesimo, e sul socialismo.
  • Chiarini, Giuseppe (1833-1907) studiò filosofia al collegio dove studiava Carducci e ne divenne amico; insieme fondarono Il Poliziano (1859). Diresse anche altri periodici fra cui La Domenica del Fracassa (1884-1886), e la Rivista d'Italia (1900). È ricordato per aver promosso la costituzione della Società Dante Alighieri. Dal 1896 al 1901 fu Direttore generale nel Ministero della Istruzione.
  • Chiesa, Carlino rappresentante e agente milanese della casa editrice Remo Sandron di Palermo.
  • Cini Farina, Margherita Clarice (1853-1915) figlia di Bartolomeo Cini e Catherine Elizabeth Raniera Nerina Tighe, sposò Emilio Farina nel 1877. Fu la sorella minore di Elena Cini French.
  • Cioja, Pietro (Piero) (1856-1936) conte, laureato in Giurisprudenza commendatore della Legion d'Onore. Fu Segretario al Gabinetto del Ministero dell'Interno ed anche alla Direzione della Sanità Pubblica. Fu prefetto di Cagliari (1901-1904), e poi di Pisa. Dal 1908 al 1915 fu Prefetto di Firenze.
  • Cipolla, Carlo (1854-1916) storico e professore, noto per la sua Storia delle Signorie italiane dal 1313 al 1530 (1881).
  • Cima, Vittoria (1834-1929) contessa. Ebbe un prestigioso salotto letterario a Milano, nota anche per la simpatia che dimostrava verso gli scrittori della Scapigliatura.
  • Cini French, Elena (1844-1922) moglie di Antonio Giuseppe French, aveva dimora a San Marcello Pistoiese dove gestiva una scuola per fanciulle. Fu presidente della Federazione Femminile Toscana e del Consiglio Nazionale delle Donne Italiane.
  • Civelli, Antonio (1840-1929), senatore del Regno dal 1905, iniziò la sua carriera come direttore dell'omonima casa editrice, fu redattore de Il Diritto ed editore dei giornali Il Dovere (Roma), Corriere italiano (Firenze).
  • Civelli, Giuseppe (1816-1882), iniziò la sua carriera nell'industria tessile, in seguito fondò e fu direttore dell'omonima casa editrice. Fu redattore di vari giornali fra cui l'Adige (Verona), Corriere italiano (Firenze), Il Diritto (Roma), e La Lombardia (Milano).
  • Codronchi Argeli, Eugenia (1865-1934) pseud. Sfinge, scrittrice di parecchi romanzi, iniziò la carriera letteraria con due opere sul femminismo: Femminismo storico (1901), e Femminismo letterario (1902). Collaborò spesso anche alla Nuova Antologia.
  • Coletti Mocenigo, Contessa Elena (detta Volpina) (n. 1864), moglie di Augusto Coletti, traduttrice italiana di varie poesie di Byron ed altri.
  • Coletti, Alvise figlio di Elena Coletti Mocenigo.
  • Coletti, Bianca figlia di Elena Coletti Mocenigo.
  • Coletti, Maria figlia di Elena Coletti Mocenigo.
  • Colombo, Giuseppe (1839-1921) uomo politico, insegnante, ed ingegnere. Nel 1881, ottenne l’esclusiva del sistema Edison in Italia, fondò la “Società Generale Italiana Edison di Elettricità” e nel 1883 inaugurò la prima centrale elettrica in Europa.
  • Colonna, donna Vittoria (1880-1954) duchessa di Sermoneta, moglie di Leone Caetani. Dal matrimonio, purtroppo breve, nacque il figlio, Onorato (1902).
  • Comparetti, Domenico (1835-1927) letterato, grecista rinomato; insegnò all'Università di Pisa e in seguito all'Università di Firenze.
  • Conti, Augusto (1822-1905) prosatore, filosofo e accademico della Crusca. Negli anni della corrispondenza con Mario Pratesi fu consigliere ed assessore al comune di Firenze (fino al 1888).
  • Coppino, Michele (1822-1901) già Rettore Magnifico dell'Università di Torino e professore di Rettorica, fu riformatore delle scuole elementari italiane. Fu Ministro della Pubblica Istruzione (1867, 1876-77, 1877-78, 1878-79).
  • Cornero, Giuseppe (1812-1895) Prefetto di Siena dal 1868 al 1873 e senatore dal 1869.
  • Coronaro, Mary Clotilde (dei Marchesi Ricci d'Azeglio) (1861-1936) figlia di Matteo Ricci, sposò, contro il desiderio della famiglia, Gaetano Coronaro che nel 1882 le aveva dedicato le "Fantasticherie di un vecchio: passatempo per pianoforte". Nelle lettere pervenuteci nomina anche i quattro figli: Massimo (1884-1962, conferenziere, poeta, pianista), Roberto (vedi sotto), Anna Maria (Marietta, 1890-1974, sposata Comolli), e Andreina (1896-1980, sposata Failla). A Clotilde sono dedicati anche gli appunti indirizzati alla "Lucciola".
  • Coronaro, Gaetano (1852-1908) fratello dei musicisti Antonio (1851-1933) e Gellio Benvenuto (1863-1916), fu compositore e professore di composizione. Scrisse la musica per un'opera fallita basata su Enoch Arden del Tennyson (con liriche di A. Fogazzaro), e, insieme a Virginia Tedeschi Treves (Cordelia), musicò anche un lavoro riuscitissimo, Un curioso accidente, opera ispirata a una commedia goldoniana. Nel 1883, sposò Clotilde Ricci d'Azeglio.
  • Coronaro, Roberto (1887-1946) figlio di Gaetano Coronaro e di Clotilde dei Marchesi Ricci d'Azeglio, di professione ingegnere.
  • Corradini, Enrico (1865-1931) giornalista, scrittore e uomo politico, fondò l'Associazione nazionalista italiana (1910). È noto per l'appoggio che offriva al partito fascista pur non accettando le azioni più problematiche.
  • Correnti, Cesare (1815-1888) uomo politico, fra i promotori delle 5 giornate di Milano nel 1848. Fu Ministro della Pubblica Istruzione nel 1867 e dal 1869 al 1872.
  • Corsi, Carlo (1826-1905) militare e studioso della scienza militare.
  • Corsini, Giuliana (1859-1959) si sposò nel 1882 con Giovanni Baron Ricasoli Firidolfi Zanchini Marsuppini Acciaiuoli Salviati (1860-1901). Fu presidente delle patronesse di Lectura Dantis (firenze).
  • Cosci, Antonio (1843-1883) patrigno di Vittorio Fiorini, fu storico e collaboratore a vari giornali, fra cui La Perseveranza.
  • Costantini, Settimio (1839-1899) professore di lettere e sottosegretario di Stato per il Ministero della Pubblica Istruzione (1893-1896 e 1898-1899).
  • Crispi, Francesco (1819-1901) uomo politico, presidente del Consiglio dei ministri italiano (1887-1891 e 1893-1896). Venne rieletto dopo gli scandali bancari e i moti dei Fasci in Sicilia che sconfissero il governo Giolitti. Continuò con una politica coloniale che portò l'Italia in Africa, ma si dimise dopo la sconfitta dell'esercito italiano ad Adua.
  • Crispolti, Filippo (1857-1942) giornalista e politico, fu redattore de L'Osservatore Romano (1887), e nel 1913, presidente dell'Unione editoriale italiana.
  • Curci Sofio, Franceschina (n. 1848) poetessa, letterata, traduttrice delle opere di Giorgina Fullerton. Pubblicò il primo romanzo, Elisa o il segreto della felicità, nel 1868.
  • Curci, P. Carlo Maria (1810-1891) gesuita, teologo.
  • D'Albertis, Luigi Maria (1841-1901) patriota che fece parte della spedizione dei Mille, fu etnologo, naturalista ed esploratore della Nuova Guinea.
  • D'Ancona, Sansone (1814-1894) senatore dal 1882.
  • D'Annunzio, Gabriele (1863-1938) famoso poeta, drammaturgo, scrittore, eroe nazionale, noto (e criticato), anche perché difendeva un modo di vivere di eccessi e stravaganze.
  • Da Passano, Marchese Manfredo (m. 1922) insieme al marchese Paris Maria Salvago fu direttore della Rassegna Nazionale dal 1879 al 1923.
  • Daudet, Alphonse (1840-1897) uomo politico e romanziere francese.
  • Dazzi, Pietro (1837-1896) scrittore, professore, fondatore delle Scuole del Popolo (Firenze).
  • De Amicis, Edmondo (1846-1908) scrittore, amicissimo di Emilia Peruzzi, autore di Cuore (1886), uno dei libri italiani per ragazzi più noti ed apprezzati. Scrisse anche bozzetti sulla vita militare e ricordi di viaggio.
  • De Gasparis, Marianna (1820-1875) moglie dello scultore Giovanni Pandiani e madre di Adelaide Pandiani Maraini.
  • De’ Gresti, Elvira (n. 1846) compositrice lombarda.
  • DeGubernatis, Angelo (1840-1913) studioso della cultura dell'India e del sanscrito, ebbe numerose pubblicazioni fra cui studi relativi alla mitologia e l'orientalistica. È ricordato anche per le sue opere biografiche.
  • De Leonardis, Giuseppe poeta, critico letterario, autore di vari scritti fra cui L'uno eterno e l'eterno amore di Dante. Principio metodico e protologico della "Divina Commedia" (1890), che ricevette il "Diploma di speciale benemerenza" all'Esposizione Beatrice di Firenze.
  • Del Badia, Iodoco (1842-1911) storico per lo più autodidatta, nel 1860 entrò come archivista nell'Archivio di Stato di Firenze dove fu collega ed amico di Alessandro Gherardi e Cesare Guasti. È ricordato soprattutto per le annotazioni al Diario fiorentino dal 1450 al 1516, continuato da un anonimo fino al 1542 di Luca Landucci (1883).
  • De Leo, Felice (1815-1860) sacerdote, classicista, provveditore agli studi e autore di vari scritti.
  • Del Lungo, Carlo Del Lungo, Carlo (1867-1950), figlio primogenito di Isidoro del Lungo e la moglie Edvige Mazzanti, professore di matematica e fisico, noto anche per i lavori nel campo della termodinamica e collaboratore della Nuova Antologia.
  • Del Lungo, Angiolo (1807-1884) medico e traduttore di Aulo Cornelio Celso, fondò l’ospedale di Montevarchi.
  • Del Lungo, Isidoro (1841-1927) critico letterario e studioso della storia della lingua italiana, fu collaboratore del Vocabolario della Crusca, primo presidente dell'Accademia della Crusca e presidente della Società dantesca.
  • De Marchi, Emilio (1851-1901) professore e scrittore; autore dei romanzi Demetrio Pianelli (1890), Arabella (1893), e Redivivo (1909). Quest'ultimo, ripudiato dallo scrittore, diede poi spunto al Pirandello per Il fu Mattia Pascal.
  • De Pazzi, Eugenia Karo (m. 1917) figlia di Elena Karo, sorella di Regina Homberger.
  • De Pazzi, Geri Guglielmo (n. 1894) figlio di Eugenia Karo, fratello di Giuliana.
  • De Sanctis, Francesco (1817-1883) fu varie volte Ministro della Pubblica Istruzione ed anche professore di letteratura comparata all'Università di Napoli; è apprezzato per gli scritti di critica letteraria.
  • Diderot, Denis (1713-1784) filosofo francese noto soprattutto per L'Encyclopédie, opera in 28 volumi composta tra il 1751 e il 1772 e contenente più di 72.000 articoli scritti dagli scrittori, scienziati e filosofi più noti dell'Illuminismo francese.
  • Seismit-Doda (probabilmente) moglie e figlie dell'On. Federico (1825-1893), Ministro delle Finanze nel governo Crispi (1886).
  • D'Ovidio, Enrico (1843-1933) insigne matematico, aveva insegnato a Napoli prima di passare all'Università di Torino, dove fu professore e anche rettore.
  • Duprè, Giovanni (1817-1884) scultore senese, noto per L'Abele morente (1842), la Pietà (1862 63), e il monumento a Cavour (1866-73).
  • Eden, Frederic (1828-1916) autore e traduttore inglese, residente a Venezia, ricordato soprattutto per il libro A Garden in Venice (1903).
  • Fabri, Alessandro (probabilmente) (1850-1921) massone, medico, fu sindaco di Terni per due mandati.
  • Faggi, Adolfo (1868-1953) filosofo positivista e neokantiano, professore di filosofia teorica e psicologo.
  • Falorsi, Guido (1847-1920) professore al Politecnico di Firenze, storico, collaboratore dell'Archivio storico italiano e autore di vari libri fra cui L' Italia e Alessandro Manzoni, Mitologia (1902), e Firenze brutta (1906). Fu lettore di libri per il Tommaseo.
  • Falorsi, Vittorio (1878-1953) figlio di Guido Falorsi, funzionario e giornalista, in seguito Segretario al conte Macchi di Cellere a Washington, autore di vari volumi, fra cui La questione adriatica vista d'oltre Atlantico (1917-1919), ricordi e documenti, scritto insieme a A. Bernardy (Bologna: 1923), in cui presenta una difesa di Sidney Sonnino. Trasferitosi negli Stati Uniti, fu professore di lingue romanze alla Ohio State University.
  • Falorsi Sestini, Ida, pseud. Fiorenza sposò Guido Falorsi nel 1891. Fu educatrice e scrittrice di trattati sulla pedogogia e di libri per ragazzi. Fra i volumi più noti si trovano Il cuore dei ragazzi (1898), e Coraggio (1931).
  • Fanfani, Pietro (1815-1879) filologo e scrittore, fondò il Borghini: giornale di filologia e di lettere italiane. Nel 1885 pubblicò il Vocabolario della lingua italiana e nel 1875 il Vocabolario italiano.
  • Fano, Enrico (1834-1899) avvocato; insieme a Luigi Luzzatti promosse la creazione delle biblioteche popolari, lottò contro la disoccupazione operaia, combattè per le società di mutuo soccorso. Fu nominato senatore nel 1890.
  • Farina, Salvatore (1846-1918) romanziere, collaboratore di vari periodici, noto anche per aver completato il romanzo Fosca dell'amico Iginio Ugo Tarchetti dopo la morte di questi nel 1869.
  • Farulli, Gustavo (m. 1910) fratello di Augusta Farulli Bandini.
  • Fasola, Carlo (1871-1942) germanista e letterato, direttore della Rivista di letteratura tedesca (1907-1911).
  • Fenélon, François (François de Salignac de la Mothe) (1651-1715) teologo, poeta e scrittore francese. Promotore della dottrina quietista, fu per questo condannato all'esilio a Cambrai.
  • Ferrando, Pietro (1831-1885) poeta e pedagogo, preside a Reggio Calabria, andò poi a Faenza; morì tragicamente per suicidio.
  • Ferrari, Ettore (probabilmente) (1845-1929) scultore e pittore noto per le sue opere monumentali; fu presidente dell'Accademia di Belle Arti di Roma e dal 1904 al 1918 gran maestro della massoneria italiana.
  • Ferrarini, Agostino (probabilmente) (1828-1898) allievo di Tommaso Bandini, scultore e professore di scultura a Parma, noto per la Deposizione della Croce (Chiesa dell'Oratorio dei Rossi, Parma). Fu il primo a notare l'ingegno artistico di Alessandro Franchi e lo incoraggiò a studiare con Luigi Mussini.
  • Ferraris, Maggiorino (1856-1929) uomo politico, collaboratore di molti periodici, fu anche direttore della Nuova Antologia dal luglio 1897 al 1926.
  • Ferrero Lombroso, Gina (1872-1944) figlia di Cesare Lombroso, fu scrittrice, ricercatrice e fondatrice (insieme alla sorella Paola), dell'istituzione Scuola e famiglia; femminista, studiò la psicologia femminile. Nel 1917-1918 pubblicò a Firenze gli scritti più noti, i due libri de L'anima della donna.
  • Ferrero, Guglielmo (1871-1942) allievo di Cesare Lombroso, marito e collaboratore di Gina Lombroso, fu professore di storia. Nel 1925 scrisse il volume La Democrazia in Italia: Studi e Precisioni, tolto immediatamente dalla circolazione.
  • Ferretti Viola, Emilia pseud. Emma, autrice di vari racconti e del romanzo Una fra tante (1878) in cui denunciava la prostituzione.
  • Ferri, Luigi (1826-1895) filosofo e pedagogista, fu anche direttore della Rivista Italiana di Filosofia.
  • Ferrigni, Pietro Francesco (1836-1895) pseud. Yorick, letterato ed avvocato italiano. Fu direttore de La Domenica fiorentina e collaboratore di numerosi periodici.
  • Finocchietti, Conte Francesco (1815-1899) fu prefetto di Pavia. Nel 1848 aveva sposato la sorella di Emilia Peruzzi, Elisa Toscanelli (1821-1870).
  • Fiorini, Vittorio (1860-1925) educatore, letterato e storico; nel 1901 dal Ministero dell'Istruzione, gli venne affidata l'incarico di risolvere problemi scolastici. Nel 1905 diventò ispettore per l'istruzione secondaria.
  • Floerke, Gustav (probabilmente) (1846-1898) scrittore, autore di Italisches leben: geschichten und abenteuer aus alten skizzenbüchern (1890), e di Zehn jahre mit Böcklin; aufzeichnungen und entwürfe (1890, pubblicazione postuma).
  • Fogazzaro, Antonio (1842-1911) scrittore, laureatosi in legge nel 1864, cominciò la carriera letteraria con varie opere di poesia, fra cui Miranda (1874). Fra gli altri scritti si trovano i romanzi Malombra (1881), Daniele Cortis (1885), e il romanzo risorgimentale Piccolo mondo antico (1891). Nel carteggio, Mario Pratesi parla anche del romanzo Il Santo (1905), messo all'Indice dei libri proibiti per le idee sul modernismo.
  • Fontana, Ferdinando (probabilmente) (1850-1919) poeta e librettista, scrisse alcune opere anche in dialetto milanese. Fu collaboratore del Corriere di Milano, del Corriere della sera e della Gazzetta Piemontese.
  • Forcignanò, Luigi (1825-1907) poeta, giornalista.
  • Fornaciari, Raffaello (1837-1917) professore, studioso di Dante, lasciò l'insegnamento nel 1893 dopo aver accettato il posto di compilatore aggiunto del Vocabolario della Crusca.
  • Fradeletto, Antonio (1858-1930) professore di letteratura, uomo politico nominato senatore nel 1920. Fu il primo segretario generale dell'Esposizione biennale artistica nazionale di Venezia (oggi La Biennale di Venezia).
  • Francesetti, Hilda contessa di Malgrà, figlia di Manfredo Francesetti e Natalina Morozzo, e sorella di Margherita (Daisy) Nicolis di Robilant. Fu traduttrice nota anche per la traduzione di The Strenuous Life (Vigor di Vita), di Theodore Roosevelt (1904), dedicato a suo fratello Ugo Francesetti, morto di tifo in Corea nel 1903.
  • Franchetti, Augusto (1840-1905) avvocato, poeta, grecista e traduttore di opere classiche. Fu segretario della Società Dantesca Italiana e socio dell'Accademia della Crusca.
  • Franchetti, Leopoldo (1847-1917) studioso delle condizioni sociali della Sicilia (1876). Iniseme a Sidney Sonnino, con cui aveva pubblicato le inchieste fatte sul Mezzogiorno, diresse la Rassegna settimanale che ebbe come scopo la diffusione di varie questioni riguardanti l'Italia meridionale. Fu sostenitore delle attività coloniali italiane. Morì suicida dopo la sconfitta italiana a Caporetto.
  • Franchi, Alessandro (1838-1914) artista senese, autore di numerosi affreschi fra cui i lavori che si trovano nella casa-santuario di Santa Caterina di Siena. Studiò con Augusto Ferrarini e poi con Luigi Mussini. Rimasto vedovo, sposò la figlia di quest'ultimo.
  • Fratini, Tommaso marito di Adelaide Bandini, zia materna di Mario Pratesi.
  • Frullani, Emilio (1808-1879) uomo politico e poeta, pubblicò i suoi Versi nel 1855.
  • Fucini, Renato (1843-1921) pseud. Neri Tanfucio, insegnante e ispettore scolastico, fu anche l'autore di varie opere, fra cui i Cento sonetti in vernacolo pisano (1872). Fu tra gli ospiti regolari del salotto Peruzzi. Lavorò alla biblioteca Riccardiana di Firenze dal 1901 al 1907.
  • Fusinato, Guido (1860-1914) professore di diritto internazionale, e uomo politico particolarmente interessato alla politica coloniale italiana. Deluso e angosciato per la situazione in cui si trovava l'Italia all'inizio della prima guerra mondiale, si tolse la vita.
  • Gargiolli, Corrado (n. 1834) scrittore e collaboratore di G. B. Niccolini.
  • Gay, Harry Nelson (1870-1932) diplomatico, professore di Storia, originario del Massachusetts, si stabilì in Italia nel 1898 ed è considerato il padre dell'americanistica in Italia; fu autore di vari scritti sul Risorgimento italiano.
  • Gelli, Agenore (1829-1877) professore di storia nel Liceo Dante (Firenze), seguì Carlo Milanesi nella direzione dell'Archivio storico italiano.
  • Genala, Francesco (1843-1893) uno dei Mille, combattè anche nel 1866. Stabilitosi a Firenze nel 1871, appoggiava le idee politiche di Ubaldino Peruzzi. Fu varie volte Ministro dei Lavori Pubblici
  • Ghelli, Silvio (n. 1866) giornalista, scrittore, collaboratore del Pungolo Parlamentare, del Corriere di Napoli, del Giornale di Sicilia, de Il Resto del Carlino e del Tempo; fu direttore de La Nazione dall'agosto 1910 al 1918.
  • Gherardi, Alessandro (1844-1908) archivista, storico e paleografo, fu allievo di Carlo Milanesi. Diventò dirittore dell'archivio di Stato di Firenze. Fu membro dell'Accademia della Crusca. Autore di numerosi scritti, è noto per la pubblicazione delle Consulte della Repubblica fiorentina dal anno 1280-1298 (1896-98). L'amicizia strettissima con Mario Pratesi, iniziata nel 1870 quando questi lavorava all'Archivio di Stato (Firenze), durò fino alla morte.
  • Gherardi, Agnese (n. 1873) figlia di Alessandro Gherardi, diventò insegnante.
  • Gherardi, Antonietta (m. 1884) moglie di Alessandro Gherardi, morì il 19 febbraio, poco dopo la nascita del figlio, il 2 aprile 1882.
  • Gherardi, Elvira (detta Dipiccio) (n. 1875), figlia minore di Alessandro Gherardi.
  • Gherardi, Ferdinando (m. 1901) marito di Assunta Burzagli e padre dell'archivista Alessandro Gherardi. Morì il 1 giugno 1901.
  • Gherardi, Teresa Elvira Maria (Teresina) (1871-1883) figlia di Alessandro, morì giovanissima il 23 giugno 1883, probabilmente di tisi.
  • Giacosa, Giuseppe (1847-1906) scrittore e commediografo, autore di libretti per Giacomo Puccini. Negli scritti dipingeva l'epoca umbertina borghese. Dei suoi romanzi ricordiamo Partita a scacchi (1873), Tristi amori (1887), e Come le foglie (1900).
  • Giannone, Pietro (1676-1748) storico e filosofo, scomunicato per lo studio Dell'istoria civile del regno di Napoli (4 volumi, 1723), in cui criticava la corruzione ecclesiastica. È noto anche per la sua autobiografia.
  • Gibezzi, Alice sorella di Sidney Sonnino, sposò il Generale Gibezzi in seconde nozze.
  • Gioli, Francesco (1846-1922) pittore macchiaiolo; fu anche professore all'Accademia di Belli Arti a Bologna e poi a Firenze.
  • Giolitti, Giovanni (1842-1928) uomo politico, Ministro del Tesoro (1889), e Primo Ministro (1892), costretto a dimettersi per lo scandalo della Banca Romana (1893); nel 1907, fu Ministro dell'Interno.
  • Giordani, Pietro (1774-1848) scrittore, classicista, patriota, redattore della Biblioteca Italiana, noto per il carteggio con Giacomo Leopardi.
  • Giulio Benso, Luisa (n. 1869) scrittrice torinese, femminista, e biografa, collaborò alla Rassegna Nazionale, all'Azione e a Voci amiche. Pubblicò le lettere inedite di B. Cairoli alla cugina Fedelina Durandi; la ricordiamo per aver dato alla stampa "Gli amici di Giuseppe Abba", articolo che raccolse una parte del carteggio di Abba.
  • Guarducci, Alfredo (1871-1944) professore di matematica, fu sindaco di Prato. Nel 1925 diventò presidente del liceo-ginnasio Cicognini (Prato). Scrisse vari articoli sulla matematica fra cui "Della congruenza e del movimento" (1900).
  • Giusti, Giuseppe (1809-1850) scrittore e poeta, morì ancora giovane di tisi. Autore dei Proverbi toscani (ampliati e ripubblicati postumamente da Gino Capponi) e anche di poesie satiriche e comiche composte negli anni 1831-46. Fu deputato dell'assemblea legislativa toscana.
  • Gladstone, William Ewart (1809-1898) insigne uomo politico inglese, autore dell'opuscolo intitolato I decreti del Vaticano e i doveri del cittadino: rimostranza politica; Il Vaticanismo: risposta ai contradittori della rimostranza (1875); tradotto da Carlo Guerrieri Gonzaga
  • Gnoli, Domenico (1836-1915) poeta, letterato, bibliotecario della Biblioteca V. Emanuele di Roma, fu anche direttore dell'Antologia. Negli scritti si firmava anche Dario Gaddi, Gino D'Arco o Giulio Orsini.
  • Goethe, Johann Wolfgang (1749-1832) insigne scrittore e filosofo tedesco, e uomo politico; noto anche come critico d'arte ma apprezzato soprattutto per la sua poesia.
  • Goracci, Luigi (1808-1883) prete, scrittore, poeta, latinista. La sua traduzione in versi sciolti delle Metamorfosi di Ovidio fu ritenuta la migliore fra i lavori simili contemporanei.
  • Gorgolini, Pietro (probabilmente) (1891-1973) giornalista, sostenitore del fascismo italiano, e scrittore noto per gli scritti politici che attirarono l'attenzione favorevole di Mussolini.
  • Gor’kij, Maksim (Aleksey Maksimovich Peshkov) (1868-1936) scrittore russo di romanzi e novelle, si oppose al regime zarista, divenne rivoluzionario. Nei primi anni del 900 i suoi scritti furono pubblicati in italiano da varie case editrici fra cui Treves, Sonzogno, e Baldini & Castoldi, la quale, nella stessa epoca, stampava anche Il peccato del dottore di Pratesi.
  • Graf, Arturo (1848-1913) poeta, letterato, e professore, scrisse molto per la Nuova antologia, l'Illustrazione italiana ecc. Fra gli scritti si ricordano il romanzo Il diavolo (1889), e nel 1911, L'anglomania e l'influsso inglese in Italia nel secolo XVIII.
  • Gravina von Bülow, Blandina (Blandine) (1863-1941) figlia di Cosima Liszt e Hans von Bülow, nel 1882 sposò il marchese Biagio Gravina. Dal loro matrimonio nacquero Manfredi, diplomatico e scrittore (1883), Maria Cosima (1886), Gilberto (1890), e Guido (1896).
  • Gronchi, Giovanni (Giovannino) (1887-1978) insegnante, uomo politico, rappresentante del Partito Popolare, noto anche per l'attività apertamente antifascista. Dopo la guerra partecipò alla fondazione della Democrazia Cristiana. Nel 1955 fu eletto secondo Presidente della Repubblica Italiana.
  • Gropallo, Laura (n. 1872) marchesa genovese, fu scrittrice, giornalista e redattrice della rivista Cultura (1907-1912); è nota anche per il volume Autori italiani d'oggi (1903).
  • Guasti, Angiolina figlia prediletta di Cesare Guasti, a cui egli dedicò la traduzione della Imitazione di Cristo (1889).
  • Guasti, Cesare (1822-1889) storico, archivista e noto critico d'arte, collaboratore dell'Archivio storico italiano, segretario all'Accademia della Crusca. Nel 1870 fece parte di una commissione per riorganizzare gli ordinamenti degli Archivi di Stato. Fu soprintendente dell'Archivio di Stato di Firenze dal 1874 fino alla morte.
  • Guerrieri Gonzaga, Carlo (1827-1913) patriota, scrittore e traduttore, marito di Emma Hohenamser (sposata nel 1866), e padre di Luigi (morto nel 1900), Sofia e Maria.
  • Guerrini, Olindo (1845-1916) pseud. Lorenzo Stecchetti, bibliotecario, poeta della Scapigliatura italiana, noto anche per i versi in dialetto. Fu l'autore di Postuma: Canzoniere di Lorenzo Stecchetti (1877), antologia ritenuta audace e scandalosa. Nel 1897 pubblicò anche le Rime, firmandosi Argia Sbolenfi.
  • Guerzoni, Giuseppe (1835-1886) scrittore, professore di lettere, uomo politico. Garibaldino attivo e fervente, scrisse la biografia di Garibaldi e di Nino Bixio oltre ai volumi sul Rinascimento italiano.
  • Guicciardini, Francesco (1483-1540) nobile fiorentino, storico illustre, rinomato per le Storie fiorentine (1508-1510), i Ricordi (1512-1530), e la Storia d'Italia (pubblicata tra il 1537 e il 1540).
  • Hébert, Antoine Auguste Ernest (probabilmente) (1817-1909) francese, allievo di Ingres a Roma, fu artista del Secondo Impero noto per i suoi ritratti e paesaggi.
  • Helmholtz, Hermann (1821-1894) matematico, fisico; inventò l'oftalmoscopio.
  • Herzen, Alessandro (probabilmente) (1839-1906) nel 1873 assistente all'Istituto di Studi Superiori di Firenze.
  • Hildebrand, Adolf von (1847-1921) architetto e scultore tedesco stabilitosi a Firenze, autore de Il problema della Forma nell'arte figurativa (1893).
  • Hillebrand, Jessie Laussot (nata Taylor) (detta Madonna) (1829-1905), fu la figlia di Ann Christie e dell' avvocato e scrittore inglese Edgar Taylor (primo traduttore inglese delle fiabe dei fratelli Grimm, 1793-1839); moglie di un mercante francese, fu amante di Richard Wagner (nel 1850). Lasciato il compositore, si stabilì a Firenze con il secondo marito, Karl Hillebrand dove fondò e diresse la Società Cherubini, una società corale. Fra le sue opere ricordiamo anche un manuale fondamentale per la teoria della musica (che pubblicò usando il nome Gio. Alibrandi) e la traduzione in inglese di due saggi di A. Schopenhauer I. On the Fourfold Root of the Principle of Sufficient Reason. II. On the Will in Nature. A Literal Translation. Trans. Madame Karl Hillebrand (1889).
  • Hillebrand, Karl (detto la Volpe) (1829-1884), insigne saggista ed italofilo, autore di numerosi volumi. Partecipò alla rivoluzione tedesca del 1848. Professore all'Università di Douai, si occupò di letteratura italiana contemporanea. Sposatosi con Jessie Laussot, si stabilì a Firenze, la sua città prediletta. Fu uno dei 4 "Carli" per cui ogni anno a novembre i Peruzzi davano un pranzo speciale per festeggiarne l'onomastico (gli altri erano Carlo Fontanelli, Carlo Bodrino e Carlo Peri).
  • Hoepli, Ulrico (1847-1935 ) fondatore dell'omonima casa editrice, nacque in Svizzera, aprì la prima libreria a Milano nel 1870. L'anno dopo iniziò a pubblicare manuali, in particolare tecnici e scientifici, diffondendoli in tutto il paese.
  • Hohenamser, Emma (m. 1900) moglie di Carlo Guerrieri Gonzaga, madre di Luigi (morto nel 1900), Sofia e Maria.
  • Homberger, Heinrich (Enrico) (1838-1890) scrittore tedesco con dimora a Firenze, scrisse varie novelle (fra cui Il Bamboccio che parla del salotto di Emilia Peruzzi la quale lo accolse per la prima volta nel 1865), ma è noto soprattutto per lo studio su Karl Hillebrand (1884). Fu fra gli amici più stretti di Mario Pratesi. Usava anche lo pseudonimo Heinrich Horner.
  • Homberger, Regina (nata Karo) moglie dello scrittore Heinrich (Enrico), figlia di Elena (Hélène) Karo, e sorella di Eugenia Karo (sposata de Pazzi).
  • Honig, Emma già studentessa di Giuseppe Martinozzi, lo sposò nel 1901. Di lei si ricorda il breve studio intitolato "Leopardiana. Insieme al 'Patrio nido' che cosa veramente avrebbe lasciato Paolina Leopardi?" (Roma Letteraria VIII, 1900).
  • Huberti, Gustave (1843-1910) compositore belga, ammiratore di Wagner. Vinse il Prix de Rome nel 1865.
  • Hugo, Victor (1802-1885) insigne romanziere e drammaturgo francese, considerato il capo della scuola romantica.
  • James, William (1842-1910) filosofo americano e professore di psicologia e di filosofia (Harvard University). Suo fratello era il noto scrittore Henry James.
  • Jandelli, Gaetano (probabilmente) (1827-1923) filosofo e professore, fra le cui opere ricordiamo il Saggio sul sentimento del bello (1880).
  • Karo, Elena (Hélène Karo) (m. 1926) nata Hélène Kuh, madre di Eugenia (sposata de Pazzi), e di Regina Homberger e suocera dello scrittore Heinrich (Enrico) Homberger.
  • Kleinenberg, Nicolaus (1842-1897) zoologo tedesco.
  • Lafontaine, Jean de (1621-1695) moralista, romanziere, poeta, drammaturgo francese, noto soprattutto per le sue fiabe.
  • Lanzi, Achille redattore della Gazzetta di Venezia, e de La Perseveranza, autore del volume Autori e libri : note illustrative degli autori e delle loro opere pubblicate dall'editore L. F. Cogliati di Milano dal 1880 al 1899 (1900).
  • Lascaraky, Aglae (1859-1877) di madre russa e padre greco, nata a Pisa e residente a Firenze. Insieme alle sorelle maggiori, Lydia ed Elena, fu ritratta da Giovanni Boldini. Il fratello Demetrio chiese a Giacomo Barzellotti il necrologio che Barzellotti pubblicò sulla Gazzetta d'Italia (Firenze).
  • Le Brun, Ariodante segretario di Tommaseo autore del volume Di Niccolò Tommaseo. Cenni di Ariodante Le Brun (1875).
  • Lee Hamilton, Eugene (1845-1907) poeta inglese, fratellastro di Vernon Lee (Violet Paget). Oltre ad una traduzione dell'Inferno di Dante (1898), di lui ricordiamo The Fountain of Youth (1891) e The Romance of the Fountain (1905). L'antologia postuma Mimma Bella (1909) fu scritta in onore della figliuola, morta nel 1904 all'età di un anno.
  • Leopardi, Giacomo (1798-1837) insigne scrittore, filologo, filosofo e poeta del Romanticismo italiano. Noto per i suoi versi commoventi e memorabili (Idilli, canti e canzoni). Apprezzato anche per i suoi saggi, oltre che i pensieri e le riflessioni che raccolse nello Zibaldone.
  • Linaker, Arturo (1856-1932) pedagogista, dantista e, nel 1881, fondatore dell'Associazione Pedagogica di Firenze.
  • Lioy, Paolo (1836-1911) naturalista, patriota, scrittore in particolare di opere scientifiche. Diventò provveditore agli studi (prov. di Vicenza), e senatore del Regno.
  • Lisini, Alessandro (1851-1945) storico, archivista, fu Direttore dell'Archivio di Stato di Siena prima di passare a Venezia.
  • Livi, Carlo (1823-1876) medico e direttore all'L'Ospedale Psichiatrico San Niccolò di Siena (1858-1873), dove nel 1868-69 fu ricoverato Mario Pratesi. In seguito, il Livi fu nominato direttore del manicomio di Reggio Emilia. Scrittore prolifico ricordato per gli studi sulla frenologia e sulla psichiatria, fu anche fondatore della Rivista sperimentale di freniatria e di medicina legale.
  • Livi, Giovanni (1855-1930) archivista, marito di Giuseppina Costantini. Livi fu direttore dell'Archivio di Stato di Brescia (1887), e Soprintendente per gli archivi emiliani a Bologna (1898).
  • Luchini, Odoardo (1844-1906) avvocato, uomo politico, e scrittore; studioso di scienze botaniche. Fu anche propugnatore dei diritti della donna. A Radicofani fece costruire il Bosco Isabella (un giardino in stile inglese), dedicato alla moglie Isabella Andreucci.
  • Luotto, Paolo (1855-1897) marito di Eugenia Brezzi (di Villafranca d'Asti), fu insegnante di filosofia al Liceo Torricelli a Faenza e autore de Il vero Savonarola e il Savonarola di L. Pastor (Firenze: Le Monnier, 1897).
  • Lurini, Gastone (1898-1916) figlio di Mario Lurini e la scrittrice Edmea Lurini Bernini, morto sul campo di battaglia nel 1916. Vedi: Rassegna Nazionale, 1 giugno 1916.
  • Luzzatti, Luigi (1841-1927) uomo politico, statista, economista. Nel 1865 fondò la Banca Popolare di Milano. Fu Ministro del Tesoro, Ministro dell'Agricultura, Ministro dell'Industria e Commercio. Dal 1910 al 1911 fu Presidente del Consiglio dei Ministri. Fu anche direttore della collana "Gli immortali e altri massimi scrittori." (Milano: Istituto Editoriale Italiano) con Ferdinando Martini. Luzzatti era sposato con Amelia Levi, figlia della pedagogista Adele Levi della Vida.
  • Macaulay, Lord Thomas Babington (1800-1859) uomo politico e storico inglese, critico forte della schiavitù.
  • Machiavelli, Francesca (Checchina) moglie di Tito Pratesi, cognata di Mario Pratesi.
  • Macola, Ferruccio (1861-1910) fondatore de Il Secolo XIX (1886), e dopo, direttore de La Gazzetta di Venezia. Fu eletto deputato ma nel1898, uccise Felice Cavallotti in un duello e per le polemiche sorte da questa sventura, si dimise (1905). Morì suicida nel 1910.
  • Maffei, Contessa Clara (1814-1886) patriota italiana, ricordata soprattutto per il suo celebre salotto letterario a Milano, frequentato dagli scrittori e musicisti più noti dell'epoca.
  • Magenta, Carlo (1840-1893) professore all'Università di Pavia, autore di opere varie, fra cui L' industria dei marmi di Carrara, Massa e Serravezza (1865), e Monsignore Luigi Tosi e Alessandro Manzoni: notizie e documenti inediti, raccolti e pubblicati da Carlo Magenta (1883?).
  • Magni, Pietro (1817-1877) scultore, studiò all’Accademia di Belle Arti di Brera e poi con lo scultore Abbondio Sangiorgio. È noto soprattutto per l’opera in marmo intitolata La leggitrice.
  • Malenchini, Alessandro avvocato fiorentino, membro del Consiglio Provinciale di Firenze, figlio del patriota Vincenzo Malenchini.
  • Malfatti, Bartolomeo (1828-1892) professore di geografia, sostenitore del colonialismo italiano, membro della Società Africana d'Italia.
  • Mamiani della Rovere, Terenzio (1799-1885) filosofo e uomo politico, fu professore di Giacomo Barzellotti. È noto soprattutto per le sue attività politiche nel periodo risorgimentale.
  • Manni, P. Giuseppe (1844-1923) poeta e letterato, prete scolopio. Fra gli scritti troviamo le Rime 1870-1883 (1900), e le Nuove Rime 1884-1903 (1903), oltre alla serie di libriccini sull'apprendimento dell'inglese e del francese in 22 giorni (1908).
  • Mantegazza, Paolo (1831-1910) antropologo e medico, fu fondatore del Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze, della Società Italiana di Antropologia, Etnologia e Psicologia Comparata e del Museo Psicologico.
  • Mantellini, Elena (m. 1875) zia di Giacomo Barzellotti, moglie di Giuseppe Mantellini.
  • Mantellini, Giuseppe (1816-1885) autore di vari testi legali, fu Avvocato Generale dell'Avvocatura Erariale del Regno d'Italia, marito di Elena Mantetellini, zio di Giacomo Barzellotti.
  • Mantovani di Pavia, Costantino (probabilmente) nel 1879 fece parte del gruppo fondatore della Consociazione Repubblicana Lombarda, insieme a Gabriele Rosa, Angelo Mazzoleni e Arcangelo Ghisleri.
  • Manzoni, Alessandro (1785-1873) insigne scrittore italiano, autore degli Inni sacri, di tragedie (Il conte di Carmagnola, Adelchi), dell'ode Il Cinque maggio, e del capolavoro I promessi Sposi (dapprima intitolato Fermo e Lucia); scrisse pure le Osservazioni sulla morale cattolica, il Discorso sopra alcuni punti della storia longobardica in Italia, e vari saggi di teoria letteraria. Fu anche amico stretto del Tommaseo e del Rosmini.
  • Maraini, Adelaide Pandiani (1843-1917) scultrice, figlia dello scultore Giovanni Pandiani, moglie di Clemente Maraini, e madre di Clementino e Mimi. La sua carriera artistica iniziò nel 1857; nel 1884 la sua Saffo fece parte dell'esposizione al Salone internazionale di Parigi. Fra le altre sue sculture troviamo Mater dolorosa, Giulietta e Romeo, e Amleto. Partecipò alle attività del primo femminismo italiano.
  • Maraini, Antonio (1886-1963) scultore, fu anche Segretario Generale della Biennale di Venezia (1928-1942).
  • Maraini, Clemente (1838-1905) di Lugano, ingegnere che studiò presso un parente a Costantinopoli. Tornato in Italia fu il segretario a Bertani (durante la Dittatura Garibaldina). Nel 1862 si sposò con Adelaide Pandiani. Lavorò per le ferrovie in Abruzzo prima di passare alla direzione de Il Diritto, impresa che per lui risultò personalmente e finanziariamente disastrosa. Diresse Il Diritto nella sua migliore epoca, dando voce a numerosi scrittori nuovi, fra cui anche Mario Pratesi.
  • Maraini, Clementino (1864-1932) figlio di Clemente e Adelaide Maraini, marito di Maria dei Marchesi Guerrieri Gonzaga e padre di Rosa Emma (1902-1990). Fu avvocato, eletto come deputato nella XXII Legislatura.
  • Maraini, Enrico (1855-1938) banchiere, fratello di Clemente, marito di Luisa Arnaldi (1858-1944) e padre dello scultore Antonio.
  • Maraini, Grato fratello di Clemente Maraini, anche lui ingegnere. Fondatore e direttore della Società Anonima del Cotonificio Udinese a Martignacco (1884); come innovatore industriale, assicurò che lo stabilimento avesse, oltre alle cucine e dormitori per gli operai, anche un asilo infantile e una scuola elementare per i bambini. Fino al 1919, partecipò al Consiglio di Amministrazione dell'Ente Trasporto Cotoni.
  • Maraini, Margherita (detta Ghita) sorella di Clemente Maraini.
  • Maraini, Maria (m. 1903) madre di Clemente.
  • Maraini, Maria Adelaide (detta Mimi) (n. 1868), figlia di Adelaide e Clemente Maraini, sposò Maurizio Mario Moris nel 1913.
  • Maraini, Maria Guerrieri Gonzaga (1869-1950) moglie di Clementino Maraini, figlia del marchese Carlo e di Emma Hohenamser, e sorella maggiore di Sofia Bertolini. Oltre ad interessarsi della pedagogia infantile, fondò la Scuola Convitto Regina Elena, una scuola di formazione per infermiere.
  • Marchiafava, Ettore (1847-1935) professore di anatomia, medico notissimo, nevrologo, specialista di malattie malariche.
  • Mariano, Raffaele (1840-1912) collaboratore de Il Diritto, autore di numerosissimi articoli e libri.
  • Marinelli, Gaetano (1838-1924) artista, collaboratore di Alessandro Franchi, con cui affrescò anche Le Storie di Santa Caterina nella Casa di S.Caterina (Oratorio della Cameretta) a Siena (1893-98).
  • Martini, Ferdinando (1841-1928) letterato e uomo politico, primo direttore del Fanfulla della domenica (1879-82). Fu deputato al Parlamento, Ministro della Pubblica Istruzione (1892-93), e governatore della Colonia Eritrea (1897-1907). Fu considerato amministratore saggio e scrittore. Con Luigi Luzzatti, diresse la collana "Gli immortali e altri massimi scrittori." (Milano: Istituto Editoriale Italiano).
  • Martinozzi, Giuseppe (n. 1850) poeta, letterato e professore.
  • Masci, Filippo (1844-1922) filosofo e docente all'Università di Napoli. Fu nominato senatore nel 1913.
  • Masi, Ernesto (1837-1908) professore di storia risorgimentale a Firenze, provveditore, scrittore e saggista noto per i suoi studi storici, fra cui anche le Lettere di Carlo Goldoni (1880), e Matteo Bandello, o, Vita italiana in un novelliere del cinquecento (1900).
  • Massarani, Tullo (1826-1905) scrittore, fu nominato senatore nel 1876. Saggista collaboratore del Crepuscolo e autore di vari volumi fra cui Storia e fisiologia dell' arte di ridere (1900-02).
  • Mayer, Enrico (1802-1877) si stabilì a Firenze dove lavorava per migliorare le scuole toscane. Fu studioso di pedagogia, e precettore in varie famiglie nobili; volontario nel 1848. Insieme al marchese Gino Capponi, riuscì a far trasferire i manoscritti inediti di Ugo Foscolo da Londra a Firenze.
  • Mazzanti, Edvige (n. 1849?) sposò Isidoro Del Lungo nel 1866. Dal loro matrimonio nacquero 7 figli, fra cui Carlo, noto professore di fisica.
  • Mazzi, Curzio (1849-1923) studioso di Dante, sottobibliotecario a Roma e a Firenze, scrittore, e storico.
  • Mazzini, Giuseppe (1805-1872) con Cavour e Garibaldi fu uno dei grandi protagonisti del Risorgimento italiano, fondatore de La Giovine Italia e del quotidiano L'Italia del popolo.
  • Mazzoni, Guido (1859-1943) poeta, letterato, accademico e presidente dell'Accademia della Crusca. Iniziò le Lectura Dantis a Orsanmichele a Firenze nel 1889. Marito di Nella Mazzoni, figlia di Giuseppe Chiarini, fu nominato senatore nel 1910.
  • Mazzoni, Nella moglie di Guido Mazzoni, figlia di Giuseppe Chiarini.
  • Meacci, Ricciardo (1856-1938) artista senese influenzato dallo stile dei Preraffaelliti; allievo di Alessandro Franchi e collaboratore di John Spencer-Stanhope.
  • Menabrea, Luigi (1808-1896) uomo politico e scienziato, capo del governo dal 1866 al 1869.
  • Melani, Alfredo (1860-1928) professore, scrittore ed architetto, collaborò alla Domenica del Fracassa.
  • Mencarelli sono i cugini di Mario Pratesi: Adria (figlia dello zio materno Jader Bandini), e suo marito, il dott. Zanobi.
  • Menelik II (1849-1913) negus d'Etiopia, vittorioso nella 1a guerra italo-etiopica (1894-96).
  • Mengozzi, Narciso (1842-1925) storico, scrittore, noto anche per gli studi Il Monte dei Paschi: lavori artistici (1905), e Il Monte dei Paschi e le sue aziende: compendio di notizie storiche e statistiche, 1472-1912 (1913).
  • Menotti Garibaldi, Domenico (1840-1903) figlio primogenito di Giuseppe Garibaldi, nato in Brasile; fu militare e politico italiano, deputato al governo (1876-1903), e presidente della Provincia di Roma.
  • Merlo, Pietro (1850-1888) glottologo, professore e autore di saggi sulla linguistica e di versi, fra cui "A G. I. Ascoli: canzone (25 novembre 1886)". Non è, però, il Merlo Bianco nominato nelle lettere di Jessie e Carlo Hillebrand.
  • Merzario, Giuseppe (1825-1894) scrittore e poeta lombardo, e deputato; fu rettore del Collegio Cicognini di Prato, autore de I maestri comacini: storia artistica di mille duecento anni, 600-1800 (1893). Nel 1848-49 combattè nella Legione degli studenti lombardi.
  • Milanesi, Gaetano (1813-1895) paleografo ed archivista, Arciconsole dell'Accademia della Crusca. Dopo la morte di Cesare Guasti (1889), fu nominato direttore dell'Archivio di Stato (Firenze).
  • Milani, Luigi Adriano (probabilmente) (1846-1914) archeologo, insegnante all'Istituto di Studi Superiori di a Firenze e direttore del museo archeologico (Firenze).
  • Milon, Bernardino (1829-1881) generale, uomo politico, Ministro della Guerra (governo B. Cairoli III).
  • Minetti, Clementina sposa di Carlo Minetti, sorella di Adelaide Pandiani Maraini.
  • Minetti, Iside figlia di Clementina Pandiani Minetti, e nipote di Adelaide e Clemente Maraini.
  • Mocenni, Stanislao (1837-1907) generale e politico italiano Ministro della Guerra (1893-96), fu amico e collega militare di Dante.
  • Monaci, Ernesto (1839-1913) filologo rinomato per gli studi sulla dialettologia italiana, membro dell'Istituto storico italiano.
  • Monducci la famiglia era di servizio presso la famiglia Barzellotti.
  • Monti, Niccola (probabilmente) (1780-1855) artista pistoiese, studiò all'Accademia di Belle Arti (Firenze); dipinse vari affreschi fra cui anche uno intitolato Il resuscitamento di Lazzaro (1837, SS. Annunziata, Firenze). Lavorò anche in Polonia e in Russia.
  • Morandi, Felicita forse l'infermiera e pedagogista (1827-1906), direttrice dell'orfanotrofio delle Stelline a Milano, fondatrice di varie istituzioni scolastiche, divenne ispettrice presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Scrisse testi di didattica e di narrativa per i lettori giovani, fra cui La bambina italiana: primo libro di lettura (1876), e I proverbi della zia Felicita: libro di lettura e di premio per l'adolescenza (1885).
  • Morandi, Luigi (1844-1922) poeta e scrittore, garibaldino, autore di parecchie antologie di letteratura italiana e di critica letteraria.
  • Mori, Attilio (1865-1937) geografo, esploratore, cartografo e scrittore. Per le nozze di Francesco Zanoboni con Laudomia Cecchini offrì agli sposi l'inedito intitolato La foce dell'Arno in una carta topografica inedita del 1850. Per Nozze F. Zanoboni Fabbrini L. Ceccherini [sic] (Firenze: Ricci,1907).
  • Morici, Medardo (1866-1912) professore, autore di vari volumi biografici particolarmente su figure note del Rinascimento italiano.
  • Moris, Maurizio Mario (1860-1944) militare, presidente del Club degli Aviatori (1907), nel 1915 nominato Direttore Generale per l'Aeronautica; sposò Mimi Maraini nel 1913. È considerato padre dell'aviazione militare italiana. Fu nominato senatore nel 1939.
  • Mosso, Maria figlia di Emilio Treves, si era sposata con lo scienzato Angelo Mosso nel 1885.
  • Muletti, Carlo genero di Piero Barzellotti, sposato con Maria, nipote di Giacomo Barzellotti.
  • Mussini, Luigi (1813-1888) artista, maestro di Alessandro Franchi e padre di Luisa. Fu insegnante e direttore dell'Accademia Senese di Belle Arti. Capo dei puristi italiani, nelle sue opere prediligeva temi sacri.
  • Mussini, Luisa Franchi (Luisina) (1865-1925) scultrice e poetessa, figlia ed allieva degli artisti Luigi Mussini (1813-1888) e Luigia Mussini-Piaggio (1830-1865). Sposò Alessandro Franchi nel 1893. Insieme al marito eseguì varie opere nella Chiesa di Sant'Elisabetta della Visitazione (Siena).
  • Murero, Carlo Alberto letterato veneto, classicista, e autore di vari lavori filosofici e storici.
  • Nacchi (anche Nicchi Nacchi) il cane di Mario Pratesi.
  • Nasi, Nunzio (1850-1935) avvocato, Ministro della Pubblica Istruzione (governo Zanardelli, 1901-1903), noto anche per aver proposto, nel 1903, la legge che stabiliva uno stipendio uguale per maestri e maestre.
  • Neera (1846-1918) pseud. di Anna Radius Zuccari, nota scrittrice milanese. Iniziò la carriera letteraria nel 1875; collaborò a vari periodici fra cui il Pungolo, il Fanfulla della domenica, il Corriere del mattino, il Corriere di Napoli e il Corriere della sera. Il suo primo romanzo Il Castigo uscì nel 1881. Il romanzo Crevalcuore (Treves), è del 1907.
  • Negri, Ada (1870-1945) poetessa e scrittrice rinomata, nota anche per la sua sensibilità verso il mondo operaio. Esordì con l’antologia Fatalità (1892). Nel 1894, alla Negri verrà offerto il Premio Milli, istituito da Emilia Peruzzi. Seguirono altri volumi di grande successo in cui prediligeva la figura della donna eroica ma dolente. La sua adesione al fascismo le portò premi e riconoscimenti ma anche molte incomprensioni. Fu nominata all’Accademia italiana (1940).
  • Negri, Gaetano (1838-1902) scrittore e geologo, studioso della storia> Sindaco di Milano (1884-1889); fu nominato senatore nel 1890. Oltre agli scritti biografici, scrisse molto anche sulla religione.
  • Nencioni, Enrico (1837-1896) scrittore, amico intimo di Giosuè Carducci, redattore del Fanfulla della Domenica e collaboratore della Nuova Antologia.
  • Niccolini, Giovanni Battista (1782-1861) patriota, professore e storico. Fu bibliotecario all'Accademia delle belle arti a Firenze. Scrisse varie tragedie patriottiche fra cui Antonio Foscarini (1823), Giovanni da Procida (1817), Ludovico Sforza (1834), Arnaldo da Brescia (1843), e Beatrice Cenci (1844).
  • Niccolini, Marchesa probabilmente Ginevra Niccolini di Camugliano, nata Colebrooke, nota anche per lo studio Chronicles of a Florentine Family, 1200-1470 (1933). Insieme alla Marchesa Trigona (ed altre), faceva parte del Comitato Ars et Charitas dei Cooperatori Salesiani di don Bosco.
  • Nisio, Girolamo (1827-1907) autore del volume Della istruzione pubblica e privata in Napoli dal 1806 al 1871 (1871), fu capo del Gabinetto del Ministro dell'Istruzione Guido Baccelli.
  • Occioni, Onorato (1830-1895) latinista e professore all’Università di Roma, noto soprattutto per la versione poetica delle "Puniche" di Silio Italico (1878). Scrisse moltissimo; fra le sue opere si ricordano anche Cajo Silio Italico e il suo poema; studi (1869), La Vita e le opere di Q. Orazio Flacco (1893) e la Storia della Letteratura latina compendiata ad uso dei Licei (1884).
  • Ojetti, Fernanda (Nanda) (nata Gobba), moglie di Ugo Ojetti.
  • Ojetti, Ugo (1871-1946) giornalista, critico d'arte; collaborò a vari periodici fra cui anche il Corriere della Sera che diresse nel 1926-27; fondò le riviste Dedalo, Pègaso e Pan dedicate rispettivamente all'arte, alla letteratura e alla musica.
  • Oliva, Domenico (1860-1917) critico d'arte, critico di teatro de Il Giornale d'Italia, direttore del Corriere della Sera.
  • Ostermann, Valentino (probabilmente) (1841-1904) insegnante, folclorista, si specializzò nello studio della cultura friulana.
  • Overbeck, Johann Friedrich (1789-1869) artista tedesco di soggetti religiosi, membro fondatore del gruppo artistico i Nazareni.
  • Pagani, Silvio (n. 1867) poeta e scrittore ricordato anche per lo studio Faust in Italia: Quadri scenici (1925).
  • Paget, Violet (1856-1935) pseud. Vernon Lee, scrittrice inglese residente a Firenze, scrisse numerosi romanzi. La sua recensione a In provincia diede a Mario Pratesi la possibilità di farsi conoscere nel mondo letterario britannico.
  • Pagliaccetti, Raffaele (anche Raffaello Pagliaccetti da Giulianova) (1839-1900) scultore italiano e autore di acquarelli. È noto per i suoi busti e le sue statue che eseguiva in marmo o in bronzo. Fra i suoi monumenti si ricordano la statua del Pio IX (1878) di Vittorio Emanuele II (1889), il busto di Cesare Guasti (1892) e quello di Giannina Milli (1895).
  • Pais, Francesco (1837-1924) giornalista, scrittore e uomo politico; fondatore e direttore di numerosi giornali. Combattè a Mentana. Fu anche eletto deputato di Sassari, interessandosi soprattutto dei problemi sardi. Pur essendo anziano, si presentò come volontario nella prima guerra mondiale.
  • Pandiani, Giovanni (1809-1879) scultore noto per la scultura Egle al fonte (1846), ed anche per la statua dedicata a Garibaldi (1862); marito di Marianna De Gasperis e padre di Adelaide Pandiani Maraini.
  • Panzacchi, Enrico (1840-1904) critico letterario, uomo politico e poeta. Fu professore di estetica all'Università di Bologna.
  • Panzini, Alfredo (1863-1939) lessicografo (Dizionario moderno: supplemento ai dizionari italiani, 1905), romanziere e professore; i suoi scritti rispecchiano la sua grande ammirazione per Giosuè Carducci.
  • Paoli, Cesare (1840-1902) paleografo, storico e archivista (direttore dell'Archivio di Siena), noto per gli scritti sulla storia di Firenze. Fu alunno di Carlo Milanesi e collega di Cesare Guasti ed Alessandro Gherardi.
  • Pascal, Blaise (1623-1662) matematico e filosofo francese.
  • Pascarella, Cesare (1858-1940) poeta dialettale romano, noto particolarmente per i 50 sonetti dell'antologia La scoperta de l'America (1893).
  • Pascoli, Giovanni (1855-1912) insigne poeta, professore di latino e greco, succedette a Giosuè Carducci nella cattedra di lettere italiane all'Università di Bologna.
  • Pasolini Ponti, Maria (1857-1938) contessa lombarda, teneva a Roma un salotto letterario. Creò istituti femminili per insegnare l'arte del merletto. Fu anche Vice-presidente della Società Romana per l'Istruzione della Donna. Tra i suoi scritti ricordiamo Il giardino italiano (1915).
  • Pasta, Francesco direttore della compagnia teatrale Pasta Di Lorenzo Garzes.
  • Patrono, Carlo Maria professore, autore di vari articoli storici fra cui Noterelle di storia del Risorgimento italiano, da documenti inediti (1916).
  • Pavello, Diamante (vedova Artale) (m. 1873), moglie di Niccolò Tommaseo, sposato a Corfù nel 1851.
  • Pellegrini, Astorre (1844-1908) egittologo, etruscologo e studioso d'epigrafia, insegnava a Torino e poi a Firenze; fu ispettore nei Musei Archeologici di Torino.
  • Pellegrini, don Francesco (1826-1903) professore di storia, noto per gli studi storici su Belluno e i dintorni, fu nominato preside del liceo di Belluno nel 1894.
  • Pellicano, Marchesa Clelia (1876-1923) pseud. Jane Grey, vedova del deputato Francesco Pellicano, rimase sola a crescere i 7 figli. Fu nota come conferenziera, scrittrice e femminista fervente. Oltre alle novelle, di lei ricordiamo anche gli studi "Donne e industrie nella Provincia di Reggio Calabria" (Nuova Antologia, 1 genn. 1907), e La donna e la legge (1910).
  • Pellisari, Ada domestica nella casa di Giacomo Barzellotti.
  • Pensuti, Virginio medico della famiglia Maraini e autore dello studio Sulle neurosi dello stomaco (1895).
  • Perez, don Paolo Maria dei Conti (1822-1879) prete rosminiano, scrittore ed insegnante.
  • Peri, Carlo avvocato e penalista fu nominato Soprintendente Generale degli Stabilimenti Penali e delle Carceri Pretoriali del Granducato, fu consultore al Ministero dell'Interno per l'Amministrazione Carceraria. Scrisse la Raccolta di leggi, regolamenti, ordinanze, circolari, ed istruzioni sul regime disciplinale delle prizione in Toscana (1856). Fu uno dei 4 "Carli" che per cui ogni anno a novembre i Peruzzi davano un pranzo speciale per festeggiarne l'onomastico (gli altri erano Carlo Fontanelli, Carlo Bodrino e Karl Hillebrand).
  • Perticucci de' Giudici, Florence Howard (n. 1879) figlia dello scultore americano Launt Thompson, moglie del conte Gian Luigi Perticucci de' Guidici e madre di Fiorenza (n. 1904), poetessa fiorentina e conferenziera che esordì giovanissima con Ali e catene (1926).
  • Peruzzi, Emilia Toscanelli (1826-1900) nata a Pisa, si unì in matrimonio felice con il gonfaloniere di Firenze, Ubaldino Peruzzi. Nel suo salotto a Firenze e ad Antella s'incontravano i letterati ed intellettuali più importanti dell'epoca. Grandissima promotrice delle lettere italiane, incoraggiava e appoggiava scrittori novelli fra cui Mario Pratesi ma anche Edmondo De Amicis, Renato Fucini, Giannina Milli, Ada Negri ecc. Si consiglia di consultare anche il carteggio Peruzzi-Pratesi (120 lettere), ora conservato nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze che completa l'attuale lavoro.
  • Peruzzi, Ubaldino (1822-1891) primo sindaco di Firenze (1870-78), fu Ministro dell'Interno (1863), e dei Lavori Pubblici (1881). Insieme alla moglie, Emilia Toscanelli, apriva la casa ai protagonisti più importanti del mondo letterario e politico dell'epoca, sia nel "salotto rosso" di Borgo de' Greci (Firenze), che ad Antella, la sua dimora preferita.
  • Pesci, Ugo (m. 1908) giornalista, corrispondente per il Fanfulla della Domenica e direttore della Gazzetta dell'Emilia.
  • Petrocchi, Maria figlia del filologo Policarpo Petrocchi.
  • Petrocchi, Policarpo (1852-1903) linguista, filologo e letterato toscano, collaboratore di varie riviste, professore di letteratura italiana. A lui dobbiamo Il novo dizionario universale della lingua italiana, uscito a dispense tra il 1884 e il 1890.
  • Pianciani, Luigi (1810-1890) uomo politico, propugnò le riforme amministrative al governo; fu patriota, e collaboratore con Victor Hugo de L'Homme. Combattè a Mentana con Garibaldi (1867). Quando Roma fu liberata e annessa al Regno d'Italia (1871), ne divenne il primo sindaco.
  • Piccini, Giulio (1851-1915) pseud. Jarro, giornalista, gastronomo (e buongustaio), ed autore di saggi e romanzi, noto soprattutto per il trattato Firenze sotterranea (1900), in cui descrisse la miseria e il degrado degli abitanti più poveri della città, suscitando aspre critiche dalla borghesia fiorentina.
  • Pigorini Beri, Caterina (1845-1924) scrittrice e musicologa. Molti suoi scritti e bozzetti furono pubblicati nella Nuova Antologia.
  • Pilo, Mario (1859-1920) filosofo e critico d'arte.
  • Pindemonte, Ippolito (1753-1828) poeta traduttore, e tragediografo. Fra le numerose opera si trovano le Epistole (1805), i Sermoni poetici (1819) e la traduzione dell’Odissea.
  • Pinturicchio (Bernardino di Betto) (1454?-1513) artista perugino, noto per i suoi affreschi fra cui le Storie di San Bernardino (Cappella Bufalini a S. Maria in Aracoeli) e i Profeti, Sibille, Virtù, Arti Liberali e Scene della vita di Cristo, di Maria e dei Santi (dell’appartamento Borgia in Vaticano).
  • Pirandello, Luigi (1867-1936) scrittore e drammaturgo; nel 1934 vinse il Premio Nobel per la letteratura. Fra le opere più ricordate si trovano Pensaci Giacomino!, Liolà, Così è (se vi pare), Il berretto a sonagli, e Sei personaggi in cerca d'autore. Il romanzo Il fu Mattia Pascal venne pubblicato nel 1904 a puntate nella Nuova Antologia.
  • Planche, Jean Baptiste Gustave (1808-1857) critico letterario francese, collaboratore de L'Artiste e della Revue des Deux Mondes.
  • Ponti, Ettore (1855-1919) figlio dell'industriale Andrea Ponti e di Virginia Ponti Pigna, fu industriale tessile cotoniero. Conosciuto come "il Sindaco della signorilità", fu sindaco di Milano dal 1905 al 1909, interessandosi del progresso economico della città e delle condizioni di vita dei lavoratori. Nel 1900 fu nominato al Senato del Regno d'Italia.
  • Ponti Spitaleri, Remigia moglie del senatore Ettore Ponti, sorella di Maria Pasolini e di Ester Ponti Esengrini. Fu nota anche per il suo gusto squisito dell'antiquariato con cui ammobiliava il suo palazzo in v. Bigli (Milano).
  • Porri, Giuseppe (1798-1885) patriota mazziniano, editore e libraio, collaboratore dell'Archivio storico italiano, noto per le collezioni di autografi di famosi, medaglie e sigilli e monete che donò alla Biblioteca comunale degli Intronati (Siena).
  • Pozzi, Ernesto (1843-1904) nel 1860 e1866 combattè con Garibaldi. Letterato e scrittore politico e giornalista, diresse il giornaletto repubblicano L'Adda.
  • Pozzolini, Antonietta figlia di Gesualda Malenchini Pozzolini, sorella di Cesira Siciliani, morta giovanissima nel 1873. Scrisse parecchi racconti, alcuni pubblicati postumi nel 1877.
  • Pozzolini, Gesualda Malenchini (1809-1894) madre di Antonietta e di Cesira, fu educatrice, e lavorò per il bene dei poveri; è nota anche per il suo salotto letterario.
  • Pozzolini, Giorgio generale, uomo politico e scienziato, guidò la missione italiana in Abissinia (1886), autore di vari libri fra cui Sull'ordinamento amministrativo e politico d'Italia (1867), e Il nuovo valico ferroviario dell'Appennino settentrionale. Parte prima: criteri militari (1877).
  • Pozzolini Siciliani, Cesira (1839-1914) scrittrice di articoli per riviste e giornali e libri che descrivevano luoghi, ed ambienti conosciuti da lei. È l'autrice di Napoli e dintorni (1880). Il suo salotto letterario fu frequentato da letterati illustri fra cui Giosuè Carducci.
  • Pradier, James (Jean-Jacques) (1792-1852) professore a L’École de Beaux-Arts di Parigi, noto per le sue sculture di figure femminili fra cui anche una statua di Saffo (oggi nel Musée d’Orsay a Parigi). Studiò con Ingres. Scolpì anche le 12 Vittorie che circondano la tomba di Napoleone all’interno della cupola delle Invalides.
  • Prandi, Francesco prefetto di Belluno all'epoca in cui Mario Pratesi andava in pensione.
  • Pratesi, Margherita detta Bita (1811-1895) sorella minore di Igino Pratesi.
  • Pratesi, Corinna (1857-1900) figlia di Igino Pratesi e di Anna Maria Galletti (m. 1857), sorella di Mario, la minore dei figli di Igino. Fu allieva al Convento di S. Maria Maddalena a Siena, e ci rimase come insegnante. Andò poi ad insegnare a Napoli, dove morì dopo una lunga malattia.
  • Pratesi, Dante (1840-1917) figlio di Igino Pratesi ed Edda Bandini, fratello di Mario Pratesi, maggiore di 2 anni, al quale Pratesi si sentiva legatissimo. Militare, fu premiato con la Medaglia d'argento al Valore Civile (per il servizio durante l'inondazione a Roma nel 1870), e nel 1880 insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine equestre della Corona d'Italia. Fu insegnante di geografia al Collegio Militare di Firenze..
  • Pratesi, Guido (1875-19?) figlio di Plinio Pratesi e nipote di Mario Pratesi. Ingegnere e architetto, si distinse anche come militare nella Prima Guerra. Nel 1905 sposò Teresita Camozzi (1880-19?).
  • Pratesi, Igino (1809-1891) padre di Mario Pratesi. Fu cancelliere comunale a Santa Fiora (Grosseto). Dopo la morte della prima moglie, Caterina Meoni (m. il 27 ott. 1836), avvenuta poco dopo la nascita del secondogenito, Priamo, morto all’età di 3 mesi, Igino Pratesi sposò Edda Bandini nel 1837. Da questo matrimonio nacquero Dante e Mario. Nel 1848, un anno dopo la morte di Edda Bandini, sposò Anna Maria Galletti (m. 1857) Da questo terzo matrimonio nacquero Plinio e Corinna. La famiglia Pratesi si stabilì a Siena dove si trovavano i parenti di Edda.
  • Pratesi, Plinio (n. 1850) fratello minore di Mario Pratesi, laureatosi in lettere a Pisa nel 1872. Fu promosso Ufficiale di Milizia Territoriale nel 1881, nominato Colonello nella Riserva nel 1908, fu anche nominato Cavaliere della Corona d’Italia. Noto scrittore di testi scolastici e studi letterari. Nel 1872 si sposò con Micol Maestri (1845-1912); nacquero Guido (morto all’età di un mese nel 1874), nel 1875 i gemelli Corrado Dante (morto subito dopo la nascita) e Guido Igino, e Edda (1876). Nel 1913 sposò Orsolina Ricci; da questo secondo matrimonio nacque Igino (1914).
  • Pratesi, Tito (1833-1892) figlio di Igino Pratesi e Caterina Meoni (m. il 27 ott. 1836), fratello maggiore di Mario Pratesi; fu militare insignito della Croce di Cavaliere della Corona d'Italia nel 1879; nel 1888 sposò Francesca Machiavelli. Ebbe una carriera militare illustre; morì a Roma il 20 marzo 1892 per malattia di cuore.
  • Protonotari, Francesco (1836-1888) cattedratico di economia sociale, nel 1866 fondò la Nuova Antologia e ne fu il direttore fino alla morte.
  • Puccianti, Giuseppe (1831-1913) professore di lettere, critico e poeta, noto anche per gli studi su Dante e gli scritti sulla pedagogia.
  • Puccinelli Sannini, Laura Cini Farina (detta Lella) (1882-1944) moglie di Lorenzo Puccinelli Sannini, sorella di Lina Trigona e nipote di Elena Cini French.
  • Pullè, Leopoldo (1835-1917) pseud. di Leo di Castelnuovo, drammaturgo e uomo politico, dal 1891 al 1892 fu sottosegretario al Ministro della Pubblica Istruzione Pasquale Villari.
  • Rabelais, François (1483?-1553) scrittore francese, appartenente al Rinascimento francese, noto per i libri su Gargantua e Pantagruel.
  • Raimondi, C. professore e incisore noto.
  • Rajna, Pio (1874-1930) letterato, professore di lingue e letterature neolatine, accademico de' Lincei e della Crusca, fu autore di notevoli studi letterari.
  • Ranalli, Guido insegnante di Matematica, Fisica e Chimica, fu anche Preside e dopo Ispettore scolastico in vari istituti italiani.
  • Rasponi, Contessa Angelica Pasolini (1854-1919) sorella di Pier Desiderio Pasolini e cognata di Maria Pasolini. Nota traduttrice di Rudyard Kipling; a lei dobbiamo la prima versione italiana del Libro della Jungla (1903).
  • Renan, Joseph-Ernest (1823-1892) filosofo francese e sostenitore del positivismo, fu l'autore de La storia delle origini del Cristianesimo (1863-1881), e del saggio Che cos'è una nazione?
  • Rendu, Eugène (1824-1903) scrittore, pubblicista e pedagogista francese; insieme al cognato Louis Doubet, propugnava il potere temporale del Papato.
  • Ricasoli, Bettino (1809-1880) barone, uomo politico, fondatore de La patria, Ministro dell'Interno del governo della Toscana (1859) propugnò l'unione della Toscana al Piemonte (1860), partecipò al Consiglio dei Ministri; falliti i suoi tentativi di conciliare il governo e il papato, si dimise nel 1867.
  • Ricasoli Firidolfi, Alberto (1891-1915) consigliere del Comune di Gaiole, fu chiamato alle armi come granatiere, fu promosso al rango di sottotenente di fanteria territoriale. Ferito gravemente sul campo di guerra, morì il 18 novembre.
  • Ricci, Carolina dei Marchesi d'Azeglio (1863-1932) sorella minore di Clotilde, sposò Claudio Sesto Ciccolini nel 1884.
  • Ricci, Corrado (1858-1934) insegnante nell'Istiuto di Belle Arti di Bologna, diventò Direttore Generale per le Antichità e Belle Arti (1906). Nel 1920 fu eletto consigliere per le Antichità e Belle Arti di Roma.
  • Ricci, Marchese Matteo (1826-1896) della nobile famiglia dei Ricci Petrocchini di Macerata, genero di Massimo d'Azeglio e padre di Clotilde Ricci Coronaro; ellenista e scrittore. Fu l'autore di un volume di biografie dei suoi contemporanei intitolato Ritratti e profili politici e letterari (1888). Fu accademico della Crusca e presidente del Circolo filologico di Firenze.
  • Riccomanni, Elena (1864-1916) crocerossina volontaria in servizio durante la Grande Guerra. Si ammalò durante il suo servizio e morì il 5 settembre 1916.
  • Ricotti Magnani, Cesare (1822-1917) generale italiano, istitutore degli Alpini, più volte Ministro della Guerra. Dopo la sconfitta italiana ad Adua, fu incaricato di costituire il nuovo governo.
  • Ritter, Alessandrina forse la figlia del compositore Karl Ritter, e nipotina di Julie Ritter, amica dei coniugi Hillebrand.
  • Ritter, Julie (1794-1869) amica di Jessie Hillebrand, benefattrice del compositore R. Wagner
  • Ritter, Karl Gottfried (1830-1891) direttore d'orchestra e compositore, figlio di Julie Ritter, amico dei coniugi Hillebrand.
  • Rizzatti Abba, Teresa seconda moglie di G.C. Abba, sposata nel 1886, due anni dopo la morte di Rosa Perla. Dal matrimonio nacquero Nella (1889) e Arrigo (1891).
  • Robert Fleury, Tony (1838-1912) artista francese e presidente della Société des artistes français.
  • Robinson, Mary (1857-1944) scrittrice e poetessa inglese, amica intima di Violet Paget che nei primi mesi del 1888 fece un ultimo viaggio in Italia con Violet, prima di sposarsi. Aveva appena pubblicato Songs, Ballads and a Garden Play (1888).
  • Roccatagliata Ceccardi, Ceccardo (1871-1919); pubblicista e poeta autore dei Sonetti e poemi (1898-1909), direttore de Lo Svegliarino, uno dei poeti detti "maudit".
  • Rocchi, Alfredo professore e direttore didattico ad Auronzo.
  • Rodriguez,Giuseppe (probabilmente) nel 1879 prefetto al Nobile Collegio Mondragone di Roma.
  • Rondani, Alberto (1847-1911) poeta, insegnante di storia all'Istituto di Belle Arti (Parma).
  • Rosmini, Antonio (1797-1855) prete, filosofo e fondatore dell'Istituto della carità; amico stretto di Manzoni e di Tommaseo.
  • Rosa, Gabriele (1812-1897) storico e patriota garibaldino.
  • Rotondi, Pietro (n. 1814) professore, preside del Liceo Beccaria (Milano), tradusse la Vita di Beniamino Franklin scritta da sè medesimo (1869), oltre agli Scritti minori di Beniamino Franklin (1870), e Evangelina: novella di E.W. Longfellow (1889). È noto in particolare per la sua traduzione di Character dello scozzese Samuel Smiles, apparsa nel 1872 con il titolo Il Carattere.
  • Rovetta, Gerolamo (1851-1910) scrittore e commediografo, autore di una trentina tra drammi e commedie spesso fra cui troviamo La Trilogia di Dorina (1889), I Disonesti (1892) e Romanticismo (1901). Scrisse anche vari romanzi fra cui Mater dolorosa (1882), Il primo amante (1892), La Baraonda (1894), Il tenente dei Lancieri (1896) e La realtà (1895). Nelle opere prevale un tono di ironia e di pessimismo. Morì suicida, lasciando incompiuto il romanzo Il successore.
  • Sacchetti, Franco (1330?-1400?) poeta e prosatore, autore del Trecentonovelle.
  • Sacerdote, Enrico (1882-1907) pubblicista, collaborò all'Antologia e alla Gazzetta del popolo.
  • Sainte-Beuve, Charles Augustine (1804-69) critico letterario francese, collaboratore della Revue contemporaine, fu amico di Victor Hugo. È ricordato per gli studi Portraits littéraires, 3 volumi (1844 e 1876-78), e Portraits contemporains, 5 volumi (1846 e 1869-71).
  • Saltini, Guglielmo Enrico (1830-1903) storiografo, collaboratore dell’Archivio Storico italiano; fra gli scritti si trovano L'educazione del principe Don Francesco De' Medici: memoria storica documentata (1883), e Tragedie medicee domestiche: 1557-87 (1898).
  • Salvemini, Gaetano (1873-1957) giornalista, scrittore e storico. Fondò il settimanale L'Unità. Fu anche uomo politico; lo si ricorda per le sue polemiche contro Giolitti e per la sua opposizione al fascismo.
  • Salvetti, Antonio (1854-1931) architetto, pittore noto anche per aver restaurato il Palazzo del Popolo (Colle Val d'Elsa).
  • Sampieri, Emilia (m. 1883) prima moglie di Alessandro Franchi.
  • Sandron, Remo (m. 1925) editore italiano, dopo il 1873 capo dell'omonima casa editrice (fondata dal padre, Decio Sandron), nota per la pubblicazione di opere di orientamento pedagogico, di opere letterarie italiane e straniere e di saggi sulla politica, sulla filosofia e sulle scienze.
  • Sanesi, Ireneo (1868?-1964) poeta e letterato, professore di letteratura italiana all'Università di Roma.
  • Sanesi, Tommaso (1830-1920) parente di Mario Pratesi, marito di Cleide Bandini. Grecista, compilò il Vocabolario italiano-greco (1877), scrisse la Storia dell'antica Grecia (1859).
  • Santandrea, Firenze ex-allievo di Mario Pratesi, marito della scrittrice Luisa Bruschetti Santandrea.
  • Santandrea, Luisa Bruschetti (1890-1963) cominciò a pubblicare giovanissima, spesso elaborando nelle sue opere una prospettiva religiosa. Scrittrice prolifica di romanzi, biografie e saggistica, fu collaboratrice di vari periodici e diresse la rivista femminile Matelda. Lasciò un ricordo commovente dell'amico Mario Pratesi in Io e le cose (1924).
  • Saracco, Giuseppe (1821-1907) politico piemontese, ministro dei Lavori pubblici (1887-1889, 1893-1896). Nel giugno 1900, poco prima dell’assassinio del re Umberto I, e in seguito alla crisi politica che causò la caduta del governo Pelloux, formò un governo di pacificazione nazionale. Il suo mandato durò fino al 15 febbraio 1901.
  • Savj Lopez, Maria (1846-1940) insegnante, scrittrice di poesie, saggi e racconti; apprezzata anche per gli scritti sul folklore. Tra le opere troviamo Leggende del mare (1894), Il poema di Gudrun (1913), e Città morte - dal Messico all'Honduras (1931).
  • Savj Lopez, Paolo (1876-1921) figlio di Maria Savj Lopez, professore di lingue neo-latine, filologo.
  • Sbarbaro, Pietro (1838-1893) giornalista e professore di diritto a Parma, fondatore del giornale satirico Le forche caudine in cui combatteva contro la corruzione politica dell'epoca. Si oppose al Ministro della Pubblica Istruzione Baccelli, e perse la cattedra per aver appoggiato gli studenti universitari che lottavano per l'abolizione degli esami biennali. Fondò La Penna per attaccare i suoi nemici.
  • Schanzer, Marie (1857-1941) attrice a Meiningen, nel 1882 sposò il musicista Hans von Bülow. Rimasta vedova nel 1894, s’impegnò moltissimo per pubblicare i saggi e il carteggio del marito negli 8 volumi di Briefe und Schriften. Hrsg. von Marie von Bülow (Leipzig, Breitkopf und Härtel, 1896-1908).
  • Schiaffino, Simone (1835-1860) eroe e patriota italiano, uno dei Mille di Garibaldi, morì sul campo di battaglia a Calatafimi.
  • Schott, Betty (1821-1875) pianista, moglie dell'editore di Richard Wagner per la quale il Wagner compose Albumblatt in Es Dur für Klavier (für Betty Schott).
  • Sclavo, Francesco (1837-1913) uno dei Mille, combattè anche al Volturno e a Custoza, amico di Abba.
  • Selvatico, Riccardo (1849-1901) poeta e commediografo, fu sindaco di Venezia dal 1890-95, e fu fra quelli che nel 1893 istituirono l'esposizione biennale artistica nazionale, oggi la Biennale di Venezia.
  • Serao, Matilde (1856-1927) scrittrice e giornalista; collaboratrice del Corriere del mattino di Napoli, poi del Capitan Fracassa e della Nuova Antologia, del Fanfulla della Domenica, della Domenica letteraria. Insieme al marito Eduardo Scarfoglio, fondò e diresse il Corriere di Napoli. Dopo il 1904, separatasi da Scarfoglio fondò, il Giorno di Napoli che diresse fino alla morte.
  • Severi, Francesco (1879-1961) matematico e scrittore noto per i suoi studi sulla geometria enumerativa e quella proiettiva; fu fra i fondatori dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica di Roma. Nel 1907 ricevette il il Prix Bordin dell'Académie des Sciences de Paris (insieme a F. Enriques); fu membro dell'Accademia nazionale dei Lincei e dell'Accademia delle Scienze di Torino.
  • Severi, Giovanni (1843-1915) garibaldino, uomo politico e avvocato, fu varie volte eletto deputato al Parlamento e poi nominato al Senato; noto anche per il suo anticlericalismo.
  • Sforza, Giovanni (1845-1922) archivista e storico, autore delle Memorie storiche di Montignoso (1867). Curò gli Scritti postumi di Manzoni (1900).
  • Sgambati, Giovanni (1841-1914) musico, amico di Franz Liszt. Le lettere tra Jessie Hillebrand e Liszt lo nominano spesso.
  • Shelley, Percy Bysshe (1792-1822) insigne poeta inglese, morto tragicamente annegato in Italia.
  • Shelley, Mary Godwin (1797-1851) figlia di William Godwin e Mary Wollstonecraft, seconda moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, e nota per il romanzo Frankenstein (1818).
  • Siciliani, Pietro (1835-1885) filosofo (fra i primi aderenti al positivismo), e professore; autore del volume La critica nella filosofia zoologica del 19. secolo: dialoghi (1876). Si sposò con Cesira Pozzolini nel 1864.
  • Silingardi, Giuseppe professore modenese, autore di vari volume fra cui i Ricordi della giovinezza di Pietro Giannone.
  • Smollet, Tobias (1721-1771) scrittore e traduttore, noto per i romanzi picareschi The Adventures of Roderick Random (1748), e The Adventures of Peregrine Pickle (1751).
  • Socci, Ettore (1846-1905) patriota, garibaldino, giornalista, fondatore di vari periodici, battè per varie cause fra cui il suffragio universale; fu deputato repubblicano per Grosseto.
  • Solimbergo, Giulio nipote di Giuseppe, fu ammesso alla Facoltà di Farmacia (Università di Bologna, 1902), e diede gli esami di Libero Esercizio l'anno seguente.
  • Solimbergo, Giuseppe (1847-1922) collaboratore de Il Diritto, lavorò per gli scambi commerciali fra l'Italia e l'Estremo Oriente, fu console al Canada.
  • Sonnino, Sidney (1847-1922) scrittore e uomo politico, studioso di scienze sociali. Tradusse in italiano le opere di W. T. Thornton e J. E. Cairns. Con Leopoldo Franchetti diresse La Rassegna settimanale; fu fondatore e comproprietario de Il Giornale d'Italia. Fu primo ministro nel 1906 e di nuovo dal 1909-10. Deluso dalla politica post-bellica degli USA, si ritirò dalla vita poitica nel 1919.
  • Spadaro, don Orazio (1880-1959) sacerdote, scrittore e artista, chiamato il "pittore dalla magica tavolozza"; dipinse molti quadri di tema religioso.
  • Spanò Bolani, Domenico (1815-1890) giornalista e patriota, direttore del giornale La Fata Morgana, fondatore del Museo di Reggio Calabria, e noto soprattutto per la Storia di Reggio Calabria dai tempi primitivi sino all'anno di Cristo 1797. 2 volumi (Reggio Calabria: D. D'Angelo, s.d.).
  • Spencer, Herbert (1820-1903) filosofo inglese, studioso del positivismo e dell'evoluzionismo cosmico.
  • Stampa, Stefano (1819-1907) figlio di Teresa Borri, seconda moglie di Alessandro Manzoni, fu fotografo e pittore dilettante; lo si ricorda per i suoi dagherrotipi della famiglia Manzoni.
  • Stoppani, Abate Antonio (1824-1891) patriota e studioso di geologia e paleontologia. Insegnante al Politecnico di Milano, è ricordato per il volume Il bel paese (1881), in cui elogia le bellezze naturalistiche del paesaggio italiano.
  • Tabarrini, Antonietta figlia di Marco Tabarrini, moglie di Giacomo Barzellotti, madre di Mario e Teresa.
  • Tabarrini, Marco (1818-1898) avvocato, collaboratore di vari periodici, fondatore dell'Archivio storico italiano, socio accademico della Crusca, senatore del Regno dopo il 1871. Sua figlia Antonietta sposò Giacomo Barzellotti
  • Tabarrini Fabbrini, Sofia sorella di Antonietta Tabarrini.
  • Taylor, Ann Christie (detta la Bambina e la Beby) (1799-1883) sposata con Edgar Taylor (1823), fu la madre di Jessie Hillebrand. Tramite lei, Jessie conobbe il primo marito Eugène Laussot, ed anche il compositore Richard Wagner di cui la Christie, insieme a Julia Ritter, fu la benefattrice.
  • Tempia, Giovanni Stefano amico di Sidney Sonnino e redattore della Rassegna settimanale. Fu autore di vari scritti giuridici fra cui Il problema del diritto internazionale e la guerra (1885), Prosa dell'arte: (la legislazione artistica): Conferenza data al Circolo artistico di Firenze (1887), Il diritto di stampa in Italia: studi e proposte (1888) e La riforma del matrimonio: critica del divorzio (1890).
  • Tincani, Carlo Provveditore agli Studi, noto anche per gli studi classici. Fu mandato a Messina per riorganizzare le scuole dopo il terremoto del 1908.
  • Tittoni, Tommaso (1855-1931) uomo politico, ambasciatore a Parigi (1910-1916), e Presidente del Senato, 1919-1929.
  • Tommaseo, Caterina (1852-1906) poi Suor Chiara Francesca, figlia di Niccolò Tommaseo, erede letteraria del padre; nel 1899 donò le opere e lettere di Tommaseo alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
  • Tommaseo, Niccolò (1802-1874) letterato e filosofo di origine dalmata, grandissimo amico di A. Manzoni, A. Rosmini e G. Capponi, scrisse numerosi libri fra cui il romanzo Fede e bellezza, libri di linguistica, poesie, preghiere. Compilò vari dizionari. Aveva assunto Mario Pratesi come segretario nel 1868, licenziandolo quando questi si era innamorato della figlia, Caterina. In quell'occasione offrì al giovane Pratesi anche una lettera di raccomandazione, di cui rimane solo la copia trascritta: "22 maggio 1868. Il s. Mario Pratesi è conosciuto da me per giovane di dignitoso sentire, e d'ingegno alto a discernere il bello letterario, e al renderlo nella parola".
  • Tommasini, Oreste (1844-1919) storico, membro dei Lincei, senatore del Regno. Aveva cominciato la carriera come insegnante; dal 1896 fu membro dell'Istituto storico italiano. È riconosciuto anche per gli scritti, fra cui La vita e gli scritti di Niccolò Machiavelli nella loro relazione col machiavellismo.
  • Torre, Andrea (probabilmente) (1866-1940) professore di filosofia, uomo politico, senatore dal 1926, giornalista al Giornale d'Italia.
  • Toscanelli la famiglia di Emilia Peruzzi.
  • Trallori, Vittorio parente di Mario Pratesi. I suoi genitori, Sofia e Gaetano Trallori morirono presto lasciando orfani i tre fratelli Jader, Vittorio e Gaetano, che furono poi affidati alla nonna Eraclide Bandini. Fu il Maggiore Generale del 30 reggimento Fanteria (Piacenza), nel periodo 1916-1917.
  • Traversi, Poldo (Leopoldo) (1856-1949), medico e rappresentante del governo italiano, altamente coinvolto nella politica scioana (1890-96). Come autore è noto soprattutto per Let-Marefià, prima stazione geografica italiana nello Scioa e le nostre relazioni con l'Etiopia, 1876-1896 (1931), ed Etiopia. Da Assab a Ual Ual (1935).
  • Treves, Emilio (1834-1916) scrittore, editore, fondatore dell'omonima casa editrice, diresse e collaborò all'Illustrazione italiana.
  • Treves, Susannah Thompson (Signora Suzette) moglie di Emilio Treves. Si sposarono il 1 giugno 1863 a Londra.
  • Trigona, Maria Carola di Canicarao (1904-1988) figlia della Marchesa Lina Trigona, e moglie di Carlo de Mari.
  • Trigona, Marchesa Paola Farina (Lina) (1880-1964), figlia di Margherita Cini e sorella di Laura Puccinelli Sannini, nipote di Elena Cini French. Sposò (in seconde nozze) Vincenzo (Cencino), Trigona di Canicarao-Dainnamara. Scrittrice, in arte Paola Stafenda, fu l'autrice de La dritta via (1910), e di Mistici d'oggi (1925).
  • Tron, Andrea (1712-1785) diplomatico noto, candidato al dogado, fu ambasciatore veneziano a Parigi e a Vienna.
  • Ulivelli, Arnaldo capitano. Morì il 2 giugno 1907 quando il pallone su cui viaggiava esplose o per un fulmine o per una scarica elettrostatica.
  • Ussi, Stefano (1822-1901) pittore fiorentino di soggetti soprattutto storici fra cui La cacciata del duca d'Atene (1860). Studiò all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Partecipò alla prima guerra d'Indipendenza (1848), nel Secondo Battaglione Fiorentino contro l'Austria e fu imprigionato dopo la sconfitta a Mantova. Mario Pratesi lo conobbe a Pianosa.
  • Valbusa, Diego professore, autore de La linguistica nelle sue attinenze coll'antropologia, la storia, la mitologia (1877), noto soprattutto per le sue traduzioni in italiano delle opere di rinascimentalisti stranieri quali Jacob Burckhardt, Ludwig Geiger e Georg Voigt.
  • Vanni, Manfredo (1860-1937) professore e letterato, autore di Prugnoli maremanni: casi da novelle, Gli ultimi epigrammi (1897), e di Voci di maremma. Versi (Nuova Antologia, 16 sett. 1911).
  • Vannucci, Atto (1810-1883) patriota e letterato, insegnante al Collegio Cicognini (Prato); fu direttore dell'Alba e de La Rivista di Firenze, fu nominato al Senato nel 1865. Scrisse parecchi studi storici e letterari, fra i quali rimane forse il più noto il volume I martiri della liberta italiana nel secolo 19: memorie raccolte da Atto Vannucci (1848).
  • Venturi, Adolfo (probabilmente) (1856-1941) storico dell'arte, fondò la cattedra di Storia dell'arte all'Università di Roma. Scrisse la Storia dell'arte italiana (1901-1941), e pubblicò moltissimi altri studi sull'arte, in particolare quella rinascimentale.
  • Verga, Giovanni (1840-1922) rappresentante più noto del verismo letterario italiano, scrisse numerosi racconti e romanzi fra cui Vita dei campi (1880), I Malavoglia (1881), Novelle rusticane (1883), e Mastro don Gesualdo (1889).
  • Verri, Antonio (1839-1925) vulcanologo e studioso della geologia dell'Italia centrale.
  • Vescovi, Raffaello (1825-1878) insegnante nel liceo Dante di Firenze, fu anche ufficiale aggiunto agli archivisti a Firenze, e collega di Alessandro Gherardi.
  • Vieusseux, Giovan Pietro (1779-1863) editore svizzero stabilitosi in Italia, fondatore e dal 1821 al 1833 direttore del periodico Antologia; noto anche per aver istituito il Gabinetto scientifico e letterario (Firenze), dove si riunivano gli scrittori e politici più notevoli dell'epoca.
  • Villa Pernice, Angelo (1827-1892) marito di Rachele Cantù, commerciante, presidente dell'Accademia Filodrammatica e della Camera di Commercio di Milano, fu anche deputato nel primo parlamento italiano.
  • Villa Pernice, Rachele (1836-1919) figlia di Cesare Cantù, pittrice, fondò l'Accademia dei Pedanti che nacque dal salotto letterario che teneva a Milano; nota anche per i suoi acquarelli. Fu amica strettissima di Emilia Peruzzi.
  • Villari, Linda White Mazini (1836-1915) moglie del senatore Pasquale, scrittrice di romanzi, tradusse in inglese le opere del marito. Amica di Emilia Peruzzi, gestiva anche lei un salotto letterario a Firenze.
  • Villari, Pasquale (1826-1917) storico insigne, biografo, orientalista, e professore, presidente della Sezione di Filologia e Filosofia dell'Istituto di Studi Superiori. È ricordato anche per la sua attività alle barricate di Napoli nel 1848.
  • Viola, Giuseppe (n. 1850) studiò sotto la guida di Astorre Pellegrini e ne divenne il collaboratore. Raccoglieva canti siciliani, calabresi e italiani che arricchirono il lavoro del Pellegrini.
  • Visconti Venosta, Emilio (1829-1914) uomo politico, senatore dal 1886, Ministro degli Esteri in vari periodi, patriota e protagonista del Risorgimento italiano.
  • Visconti Venosta, Giovanni (Gino) (1831-1906), letterato, uomo politico, presidente di varie associazioni operaie; fratello minore di Emilio, pubblicò novelle, poesie e monografie, fra cui Ricordi di gioventù: cose vedute e sapute (1904). Marito di Laura d'Adda Salvaterra.
  • Visconti Venosta, Francesco (1880-1898) figlio di Emilio Visconti Venosta e di Luisa Alfieri.
  • Visconti Venosta, Laura D'Adda Salvaterra (1832-1905) vedova di Francesco Scaccabarozzi, sposò il Marchese Giovanni nel 1882.
  • Vitrioli, Diego (1818-1898) insigne latinista e poeta a Reggio Calabria.
  • Voltaire (1694-1778) pseud. di François-Marie Arouet, filosofo illuminista francese.
  • Von Bülow, Cosima (nata Francesca Gaetana Cosima) (1837-1929), figlia del compositore Franz Liszt, moglie del direttore d'orchestra Hans von Bülow dopo il divorzio nel 1870, sposò Richard Wagner. Fu amica dei coniugi Hillebrand.
  • Von Bülow, Hans (Guido Freiherr) (1830-1894) compositore, pianista e direttore d’orchestra, collaboratore ed ammiratore di Richard Wagner. La sua carriera soffrì per lo scandalo nato dal rapporto tra la sua prima moglie, Cosima, ed il compositore Wagner.
  • Wagner, Richard (1813-1883) insigne compositore e scrittore tedesco, noto per le sue opere fra cui Der Ring des Nibelungen (L'Annello del Nibelungo), Tristan und Isolde (Tristano e Isotta), Die Meistersinger von Nürnberg (I Maestri cantori di Norimberga), e Parsifal.
  • Werner, Alice (1859-1935) nata a Trieste insegnò lingue africane (Bantu e Swahili), alla Cambridge University. Tradusse vari brani italiani in The Humour of Italy (London, 1892).
  • Wiel, Taddeo (1849-1920) professore di lettere italiane, bibliotecario e traduttore. Pubblicò studi letterari, studi di storia musicale e biografie fra cui I codici musicali contariniani del secolo XVII nella R. Biblioteca di San Marco in Venezia (1888), e I teatri musicali veneziani del settecento; catalogo delle opere in musica rappresentate nel secolo XVIII in Venezia (1701-1800), con prefazione dell'autore (1897).
  • Williams, Jane (1798-1894) amica della famiglia Shelley, di cui il poeta si era innamorato.
  • Zambrini, Francesco (1810-1887) primo presidente della Commissione per i Testi di Lingua, fondò Il Propugnatore.
  • Zampini, Giuseppe Maria (1856?-1919) prete, scrittore, professore.
  • Zanichelli, Nicola (1843-1884) editore e tipografo, fondatore dell'omonima casa editrice (1840).
  • Zanoboni, Gaetano (probabilmente) marito della parente Lidia Bandini. Ai due, Mario Pratesi dedicò alcuni versi in onore delle nozze celebrate nel 1869.
  • Zanoboni Cecchini, Laudomia scrittrice, parente di Mario Pratesi e moglie di Francesco Zanoboni Fabbrini. Fra le sue opere leggiamo La ballata romantica in Italia (1901), e anche Curiosità berchettiane nella Civica Biblioteca Chelliana di Grosseto, Lettera sul dramma "Demetrio e Polibio" cantato nel Teatro Carcano (1921).
  • Zoja, Giovanni (probabilmente) (1832-1900) professore, e dal 1864, direttore dell' Istituto di Anatomia dell'Università di Pavia.
  • Zola, Émile (1840-1902) rinomato romanziere e scrittore, caposcuola del naturalismo francese.
  • Zuccoli, Luciano (1868-1929) pseud. di Luciano von Ingenheim, di origine svizzera, fu romanziere e giornalista. Diresse La Provincia di Modena e La Gazzetta di Venezia.
  • Zumbini, Bonaventura (1836-1916) professore e studioso anche di letteratura comparata, fu nominato alla cattedra di letteratura italiana all'Università di Napoli nel 1877.

camera icon San Miniato al Monte, Florence, Italy
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